Una lettera per contrastare la realizzazione del progetto Ara Pacis, commissionato dal Comune di Roma all'architetto newyorkese Meier, di piazza Augusto Imperatore. Non hanno mai smesso di protestare, Italia Nostra per prima, le associazioni dei cittadini (Trevi - Campo Marzio unitamente ad associazioni e comitati di quartiere del centro storico) da quando il Comune è intervenuto, nella primavera del 2001, con la demolizione della struttura di calcestruzzo a grandi vetrate, opera dell'architetto Ballio Morpurgo e risalente al 1938, che conteneva il grande altare costruito intorno al 10 a.c nel luogo della attuale via in Lucina e trasferito, proprio nel '38, nella nuova piazza aperta attorno ai resti del Mausoleo di Augusto. «Nessuno ha mai detto che quella vetrata doveva rimanere lì - riflettono i cittadini della zona - la cosa che più innervosisce però è che si sta agendo, tra l'altro senza aver chiesto alcun parere alla popolazione, con un progetto che va a cozzare con le bellezze del luogo rischiando di trasformare un'area di grande valenza storica in una Disneyland per turisti». Così si è pensato di inviare una lettera al ministero dei Beni culturali, al sindaco di Roma Walter Veltroni, nonché alla sovrintendenza: «Nella speranza di avviare un dialogo costruttivo con le istituzioni che fino a questo momento non hanno voluto saperne di parlare con i comitati». «La richiesta di tornare sui propri passi - interviene l'architetto Giorgio Muratore di Italia Nostra - non è di poco conto. E' però ampiamente giustificata dalle forti perplessità e preoccupazioni che il progetto ha suscitato fin dal suo nascere». Recita la missiva spedita alle istituzioni: «La notizia dell'inchiesta avviata da parte della Corte dei Conti, circa presunte irregolarità riguardanti l'esecuzione dei lavori nel cantiere, induce a chiedere una pausa di riflessione per valutare l'opportunità della realizzazione di un progetto che prevede, inoltre, la chiusura di parte della piazza Augusto Imperatore, spezzando in due tratti l'asse di via di Ripetta, creando ulteriore disagio». Non solo, sembra che nei disegni progettuali vi sia l'intento di costruire un grosso parcheggio scambiatore. «Eppure è risaputo che - puntualizza l'architetto Renato Nicolini - se si crea un parcheggio, di riflesso nascono problemi di traffico. Non è ha colpi di grandi firme dell'architettura moderna che si risolvono i problemi del centro storico».
Ara Pacis, Italia Nostra a Meier: il progetto sembra Disneyland
Una lettera è stata inviata al ministero dei Beni culturali, al sindaco di Roma e alla sovrintendenza per contrastare la realizzazione del progetto Ara Pacis. I cittadini della zona hanno espresso forti perplessità e preoccupazioni riguardo al progetto, che prevede la chiusura di parte della piazza Augusto Imperatore e la costruzione di un grosso parcheggio scambiatore. La lettera richiede una pausa di riflessione per valutare l'opportunità della realizzazione del progetto. L'architetto Renato Nicolini ha sottolineato che la costruzione di un parcheggio può creare problemi di traffico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo