I CONTI DEL COMUNE DOMANI IN GIUNTA S'INIZIA A DISCUTERE DI TAGLI: L'ASSESSORE PASSONI HA GIÀ BLOCCATO LE RICHIESTE DI MOLTI COLLEGHI Disco rosso per Alfieri che voleva comprare un crocefisso da 10 milioni di euro Non c'è trippa per i gatti. Parte da questo detto popolare la riflessione che la giunta Chiamparino inizierà domani. L'obiettivo è quello di individuare un percorso, il più possibile indolore, per definire i risparmi necessari per far quadrare il bilancio comunale. Un percorso in due fasi. La prima dominata dalla necessità di contenere la spesa troverà le prime risposte già sabato prossimo a Barolo, dove il sindaco porterà in ritiro enogastronomico la sua squadra. La seconda fase inizierà ad ottobre e riguarderà le entrate. Nei corridoi di Palazzo Civico, però, iniziano a rincorrersi le voci sui possibili tagli o rinvii di progetti ambiziosi. Alcune indiscrezioni, però, sembrano avere più consistenza di altre. Una su tutte: il progettato trasferimento della Galleria d'Arte Moderna a Torino Esposizioni non si farà. Congelato. Nell'ipotesi migliore. Per il trasferimento delle collezioni della Gam e i lavori per l'adattamento della struttura di corso Massimo D'Azeglio che nel corso delle Olimpiadi Invernali aveva ospitato le gare di hockey ci vogliono 60 milioni di euro al momento indisponibili. E dire che l'assessorato alla Cultura ha organizzato per novembre una mostra di tutte le nuove acquisizioni della Gam che l'assessore Fiorenzo Alfieri aveva ipotizzato come grande «prima» in vista del successivo trasloco. Resta da capire che cosa succederà anche delle altre tre grandi. operazioni urbanistiche-culturali programmate per i prossimi anni. La prima: l'utilizzo del Palavela come sede distaccata del Museo Egizio. La seconda: la costruzione della nuova biblioteca. La terza: le Ogm, le Officine Grandi Motori. E' evidente che nel mirino dell'assessore al Bilancio, Gianguido Passoni, ci sono gli assessorati di spesa. La Cultura, appunto. E così la richiesta dell'assessore Alfieri di acquistare direttamente o di far acquistare dalla Fondazione Musei un crocifisso ligneo attribuito al Michelangelo - attribuzione contestata da molti critici - per una cifra vicina ai 10 milioni è stata bocciata preventivamente da Passoni. Altro settore sotto osservazione è quello dell'arredo urbano e del post olimpico. Secondo le indiscrezioni l'assessore Elda Tessore avrebbe presentato una nota spese di 1 miliardo di euro per mantenere, consolidare ed espandere il «modello olimpico». Un investimento considerevole che potrebbe essere finanziato con l'introduzione di una tassa di soggiorno sui turisti. Il governo nazionale ha dato il via libera . agli enti locali per introdurre tasse di scopo. Nel corso delle discussioni di giunta il sindaco ha bocciato l'introduzione di un ticket d'ingresso in città ma si è detto disposto a valutare l'ipotesi di finanziare investimenti turistici con una tassazione ad hoc. Passoni sta studiando la possibilità di applicare a Torino il modello in vigore in Francia cioè far pagare ai turisti 50 centesimi o 1 euro al giorno.. Una decisione definitiva sarà presa ad ottobre quando la giunta affronterà la manovra sul fronte delle entrate. Allora si dovrebbe conoscere con esattezza l'entità dei sacrifici chiesti dal governo nazionale e l'amministrazione dovrà decidere se utilizzare o meno la possibilità di alzare l'aliquota dell'Irpef. La posizione del primo cittadino è chiara: «Prima di decidere se ritoccare l'Irpef comunale è necessario fare i conti del bilancio -ad oggi non ci sono segnali di particolare criticità - e, soprattutto, conoscere con precisione l'entità dei tagli sui trasferimenti previsti dal governo». La decisione del governo di concedere autonomia impositiva è, però, in linea con le richiesta avanzate dall'Associazione dei Comuni italiani. Detto questo, però, il sindaco si dice anche convinto che «l'entità dei sacrifici richiesta ai Comuni per rispettare il patto di stabilità deve essere bassa perché i Comuni non possono certo aumentare le tasse locali per pagare i tagli di cui il governo non vuole o non può farsi carico».