MERCATI Al salone di Bologna si discute il futuro del settore BOLOGNAII mercato dei libri d'arte si arrende all'evidenza: più del circuito classico delle librerie, più del nascente segmento dei bookshop nei musei, sono i libri trascinati da giornali e riviste ad aver travolto barriere ritenute inavvicinabili. Se la monografia di Caravaggio proposta dal Corriere della Sera vende 300 mila copie è la conclusione dell'Associazione editori vuoi dire che si è conquistata una fetta consistente di pubblico mai raggiunto prima. Sono i numeri di cui si è discusso a Bologna alla terza edizione di «Artelibro», il Salone dedicato all'editoria d'arte: fiera che raccoglie il meglio della produzione italiana e mercato aperto al folto pubblico degli appassionati, che anche quest'anno ha offerto un ricco palinsesto. Tramontata l'epoca dominata dai gadget bancari, questo segmento ormai da un lustro sforna oltre 3000 titoli l'anno tra libri d'arte, cataloghi, saggistica, fotografia, con una tiratura che arriva ai 7 milioni di copie, contando l'area dedicata all'architettura, che da sola viaggia tra 7 e 800 titoli l'anno. È su questa base che si è abbattuto il «ciclone» delle opere diffuse insieme a quotidiani e periodici, capaci di arrivare a 21 milioni di copie vendute dai 90 fascicoli d'arte realizzati da Skira e abbinati al Corriere della Sera tra 2003 e 2005. La Fieg e il Gruppo Espresso hanno stimato che nel solo 2004 siano state vendute attraverso questo canale 9,3 milioni di copie. Tre i tormentoni che si sono rincorsi negli stand nel palazzo di Re Enzo; le traduzioni, considerate il perno di una vera politica espansiva del mercato oltre i confini (nell'ultima rilevazione disponibile, relativa al 2003, gli editori italiani hanno venduto diritti per 476 opere e ne hanno acquistati per 300); la giungla dei diritti sulle immagini d'arte; infine la distribuzione, con le vendite in libreria inchiodate al segno «stabile» e la necessità di sfruttare meglio i bookshop. Ma l'Aie segnala che solo un museo su quattro dispone di una struttura del genere. E anche quando c'è, è ristretta in pochi metri quadrati. Per fare il salto di qualità la rassegna bolognese ha coinvolto grazie anche alla promozione dell'Istituto per il commercio estero alcune tra le maggiori istituzioni statunitensi, invitando tra gli altri Christopher Hudson del Moma di New York. Dan Farrel dell'Antique Collectof s Club, Doralyn Pines e Susan Chun del Metropolitan Museum di New York, Trevir Lipscombe della Johns Hopkins University Press. E loro hanno chiesto che la Fiera venga spostata a primavera, lontana dalla sovrapposizione con Francoforte che la danneggia, ma forse troppo vicino alla Fiera del libro per ragazzi, un colosso che potrebbe farle ombra. In attesa di sciogliere questo nodo, Bologna tenta di accreditarsi come sede di scambio in un mercato internazionale sbilanciato: «Se è vero che l'Italia detiene oltre il 60 per cento del patrimonio artistico mondiale si chiede Crislina Mussinelli dell'Aie perché ha una posizione così marginale all'interno dei circuiti internazionali sui diritti?». Bologna passa un evidenziatore sui paradossi del mercato: dall'eccellenza rappresentata ad esempio dalle 150 mila immagini digitalizzate dell'archivio Scala, o dalla capacità di editori più piccoli come Sillabe di proporsi già oggi in otto linguecinese e russo compresi sul mercato. All'opera di un editore come Franco Cosimo Panini che ha prodotto migliaia di immagini fotografiche delle cattedrali italiane e a cui si deve l'ultima completa documentazione della Basilica di Assisi prima del terremoto. Foto che hanno raggiunto il Giappone, ma non la Francia e gli Stati Uniti.
Libri d'arte, il boom parte da Caravaggio
La terza edizione di Artelibro, il Salone dedicato all'editoria d'arte, si è tenuta a Bologna. Il mercato dei libri d'arte è in crescita, con oltre 3000 titoli pubblicati all'anno e una tiratura di 7 milioni di copie. Le opere diffuse attraverso giornali e riviste hanno travolto barriere ritenute inavvicinabili. La Fieg e il Gruppo Espresso hanno stimato che nel 2004 siano state vendute 9,3 milioni di copie attraverso questo canale. Le traduzioni sono considerate il perno di una politica espansiva del mercato oltre i confini. La giungla dei diritti sulle immagini d'arte e la distribuzione sono altri temi trattati.
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