Richard Meier arriva in settimana nella capitale. Il famoso architetto americano prenderà l'aereo da New York a Roma per verificare di persona come prosegue la costruzione del Museo dell'Ara Pacis. Quella attuale, infatti, è una fase estremamente delicata, perché si è passati dalle fondamenta all'innalzamento degli edifici. «I lavori stanno andando avanti con regolarità - afferma Fabrizip Di Amato, il titolare dell'impresa che ha vinto l'appalto - Siamo arrivati all'elevazione dei due edifici, uno a nord ed uno a sud della teca dell'Ara, che saranno congiunti dalla struttura in cristallo e acciaio. D'altra parte la Commissione presieduta da Leonardo Benevolo ha già inviato la richiesta di alcune modifiche che interessano la sistemazione dell'area esterna ancora da appaltare, ma che interessano anche parte dei lavori attuali e saranno oggetto di variante». Le modifiche riguarderebbero essenzialmente la scalinata esterna e l'altezza del muro che fronteggia le due Chiese di San Rocco e San Gerolamo dei Croati, oltre l'obelisco previsto al centro della scalinata e la fontana che la costeggia: una serie di ritocchi destinati ad inserire il nuovo Museo nella risistemazione di tutta piazza Augusto Imperatore. Potrebbe cosi essere realizzata anche la richiesta del sovrintendente ai Beni architettonici, Roberto Di Paola, di eseguire delle prove di scavo per capire cosa è sopravvissuto dell'antico Porto di Ripetta. Ma il cantiere dell'Ara Pacis continua a far discutere. Ieri alcuni rappresentanti dell'associazione «Italia Nostra» hanno chiesto al Ministro per i beni Culturali Giuliano Urbani e al sindaco Walter Veltroni di sospendere i lavori e di eliminare dal progetto quelle strutture che - a loro giudizio - sono incompatibili con la futura risistemazione della piazza. E domani, nella stessa piazza Augusto imperatore, da «Gusto», alla presentazione del volume che contiene 38 idee per la piazza e il Mausoleo di Augusto, verrà richiesta, sempre ad Urbani e Veltroni, la costituzione di un'Agenzia, sul modello della Art Commission di New York, composta da 11 membri, destinata a dare il proprio parere sui progetti che parteciperanno al «Concorso internazionale per la ristemazione della piazza». Anche se «sarà un concorso internazionale un po' per la sistemazione del "pollaio di mia zia" - afferma l'architetto Manfredi Nicoletti, che domani presenterà il volume - perché con la costruzione del Museo ogni intervento sarà limitato. Quel che è singolare - aggiunge - è che fra i 38 progetti del volume, i più meritevoli sono considerati quelli che prevedono il recupero del rapporto tra la piazza e il fiume». Un'idea, però, già condivisa: per questo l'impresa Di Amato sta lavorando su un progetto che prevede un sottovia sul lungotevere. Furibondo il professor Giorgio Muratore, che ieri nella sede di Italia Nostra, insieme all'ex assessore Renato Nicolini, ha ancora una volta chiesto «una pausa di riflessione» sul progetto Meier, mentre il consigliere regionale di An Fabio Rampelli ha lanciato l'idea di un «Patto trasversale» per «azzerare il progetto».