Grandi mostre d'arte? No, sì, forse. Sono alle viste grandi esposizioni, capaci di attrarre grandi numeri di pubblico internazionale? Dopo le polemiche estive, se n'è discusso ieri alla relazione annuale dell'Osservatorio culturale del Piemonte. Dario Disegni ha ribadito la proposta della Compagnia di San Paolo di dar vita a un nuovo ente che abbia questo compito specifico, «l'organizzazione e la programmazione pluriennale di grandi mostre. Significa anche formare professionalità e posti di lavoro e attrarre l'attenzione sulle collezioni permanenti». La proposta è stata presentata agli enti locali e alla Fondazione Crt: nei prossimi giorni ci sarà una riunione. Marco Camoletto (Fondazione Crt) è apparso prudente. S'è detto «disponibile a ragionare, purché le fondazioni bancarie non si pongano in concorrenza con i privati che organizzano mostre: dobbiamo creare le condizioni perché nascano le imprese, e non sostituirci a loro». Dall'assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri è arrivata una gelata, stemperata subito dopo. «Milano - ha detto dal palco - mette in cantiere molti grandi mostre nei prossimi 5 anni. Non ha senso che Torino si ponga in concorrenza. Per ora non abbiamo neppure gli spazi in cui allestirle. Nei prossimi 5 anni apriremo ogni anno nuovi musei, a cominciare da Venaria. E' su questi che dobbiamo concentrare gli sforzi: la gente si sposta anche per l'apertura di un museo, che è in sé un evento, in coincidenza del quale si organizzano mostre». Lì per lì Disegni è parso sconcertato, visto che i musei, le mostre, le organizzano da sé. Poi Alfieri ha precisato: «Sono d'accordo che il nuovo ente nasca, e il Comune parteciperà. La priorità sarà organizzare mostre al Palavela, che però, se sarà ristrutturato non sarà disponibile prima del 2010. Nel frattempo si useranno altri spazi, anche se la priorità restano i musei».
GRANDI EVENTI: dall'Osservatorio culturale del Piemonte
L'Osservatorio culturale del Piemonte ha discusso ieri della proposta della Compagnia di San Paolo di creare un nuovo ente per organizzare e programmare grandi mostre d'arte. Dario Disegni ha ribadito la proposta, che include la formazione di professionalità e posti di lavoro, e l'attrazione dell'attenzione sulle collezioni permanenti. Marco Camoletto (Fondazione Crt) è stato prudente, sostenendo che le fondazioni bancarie non dovrebbero competere con i privati che organizzano mostre. Fiorenzo Alfieri (assessore alla Cultura) ha espresso la preoccupazione che Torino si ponga in concorrenza con Milano, che sta mettendo in cantiere molti grandi mostre nei prossimi 5 anni.
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