Si era all'inizio degli anni Cinquanta. In Italia c'era il boom economico, tutti rincorrevano il benessere e cominciava anche ad andare di moda il picnic, quel modo curioso di fare una colazione o una merenda direttamente all'aperto, sull'erba durante le scampagnate. Dalle nostre parti i primi picnic li consumavano, tra le rovine dei templi, i turisti stranieri dell'epoca, che si organizzavano con i loro tavolini apribili, sui quali disponevano le vivande preparate nelle ore precedenti. All'ombra dei mandorli, i viaggiatori consumavano il loro pasto stando seduti sulle antiche pietre di Akragas, senza essere costretti a interrompere la loro visita alla Valle dei Templi. A ricordare quel periodo sono solo più delle vecchie fotografie in bianco e nero «sbucate», chissà come, dal cassetto dei ricordi di qualche anziano, come ad esempio l'ex giardiniere ottantenne della Sovrintendenza, Salvatore Alaimo. Oggi la Valle non è più quella degli anni Cinquanta; non è permesso di andare tra le rovine per il picnic (anche perché la vegetazione di un tempo si è ridotta di parecchio e mangiare sotto la canicola non è certo piacevole!) tuttavia la straordinarietà del paesaggio continua a suscitare un certo richiamo anche verso altri piaceri, oltre a quelli culturali legati alla visione delle bellezze architettoniche e archeologiche, che sono poi quelli della buona tavola. Così il distretto Salso dell'assessorato regionale all'Agricoltura in collaborazione con l'ente Parco ha deciso di dare vita, per alcuni giorni, ad una vetrina agroalimentare di qualità, con prodotti dell'agrigentino. L'esposizione al pubblico viene effettuata in appositi stand realizzati nell'area del «posto di ristoro», ribattezzato piazzale Alexander Hardcastle in onore del mitico capitano inglese che spese la sua vita e tutti i suoi averi per la valorizzazione della Valle dei Templi. Si intitola «Sapori in tavola» l'evento che si conclude proprio oggi e che ha registrato un'alta affluenza di turisti, occasionali e non, che in transito nella Valle si sono interessati anche ai prodotti tipici della nostra terra: dall'olio d'oliva extravergine ai formaggi; dai vini ai dolci alle conserve tipiche fino al miele di qualità superiore. Per una settimana una ventina di aziende agrigentine del settore hanno presentato al pubblico i loro prodotti genuini, garanzia, questa, di alta qualità, offrendo degustazioni e incentivandone l'acquisto e il loro consumo. «L'evento - ha spiegato Francesco Guarasci, dirigente dell'unità Operativa - si propone di collegare il sistema produttivo a quello commerciale attraverso l'incontro del turista - viaggiatore che è pure consumatore, con le aziende più qualificate presenti sul territorio per offrire in un'unica soluzione quanto di meglio c'è nella nostra provincia!». Abbinare l'arte e la cultura con la promozione dei prodotti tipici della terra è uno dei punti cardine del programma del Parco Archeologico della Valle dei Templi che dallo scorso anno produce e commercializza un ottimo olio extravergine con le olive raccolte dagli alberi presenti nell'area di sua pertinenza e che da quest'anno, per la prima volta, produrrà anche il vino frutto del raccolto delle uve nei vigneti presenti nel parco. «Abbiamo voluto dedicare l'olio e il vino del Parco allo studioso greco Diodoro Siculo - tiene a sottolineare il direttore Pietro Meli - perché fu il personaggio che nei suoi scritti, magnificò per primo le qualità di questi prodotti dell'antica Akragas, all'epoca conosciuti e apprezzati anche fuori dalla Magna Grecia (e commercializzati soprattutto nella vicina Cartagine) etichettandoli proprio con il nome di Diodorus. Un legame più che simbolico che continua a unire il passato con il presente dei nostri giorni».
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In Italia, negli anni Cinquanta, il boom economico portò a una maggiore popolarità dei picnic. I turisti stranieri organizzavano picnic tra le rovine dei templi, come la Valle dei Templi di Akragas. Oggi, la Valle non è più accessibile per i picnic, ma il Parco Archeologico della Valle dei Templi ha deciso di offrire una vetrina agroalimentare di qualità con prodotti dell'agrigentino. L'evento, chiamato "Sapori in tavola", è stato un successo, con una alta affluenza di turisti e visitatori. Le aziende agrigentine hanno presentato i loro prodotti genuini, come olio d'oliva, formaggi, vini e dolci, e hanno offerto degustazioni e incentivi all'acquisto.
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