Quel che dice La Scaletta: «Per la tutela attiva del patrimonio dobbiamo convincere soprattutto noi stessi» La città rischia d'uscire dalla lista dei siti Unesco? No, a sentire Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Unesco Italia. Ad ogni modo, il presidente del Circolo La Scaletta, Nicola Rizzi, lancia un appello facendo seguito ad alcune dichiarazioni Puglisi che, comunque, ha dichiarato che molti siti protetti sono sotto esame da parte dell'Organizzazione mondiale per verificare le condizioni della loro permanenza nella lista del Partrimonio Mondiale dell'Umanità. Tra i luoghi menzionati - dice Rizzi - comparirebbe anche Matera, che avrebbe bisogno, secondo le osservazioni di Puglisi, di più eventi culturali e meno interventi edilizi. «Il Circolo La Scaletta - dichiara Rizzi - da sempre impegnato nella tutela e valorizzazione del patrimonio territoriale, cerca di contribuire con le sue iniziative a soddisfare quelli che sono i requisiti perché Matera rimanga nella lista dei siti Unesco. Il nostro contributo, comunque, è insufficiente per dare a Matera la sicurezza di essere considerata una città appartenente all'intera umanità. Rivolgiamo, pertanto, un caloroso appello alle istituzioni, alle forze politiche, alle associazioni, alle rappresentanze sociali e, soprattutto, a tutti i cittadini affinchè prendano coscienza del valore del loro patrimonio e abbiano atteggiamenti e comportamenti idonei a salvaguardare un bene che può garantire uno sviluppo economico, sociale e civile della nostra comunità. Cerchiamo tutti insieme di dare risposte concrete alla Presidenza Unesco con iniziative culturali di alto profilo, convincendo prima di tutti noi stessi, prima che l'Unesco, che questa è la via maestra per tutelare il nostro patrimonio culturale e garantire tutti i posti di lavoro che faticosamente si sono creati da quando Matera è stata inserita nella lista del patrimonio mondiale. Tutti gli studi di settore degli ultimi anni indicano che il turismo è in crescita lì dove l'ambiente, la storia, l'arte, la cultura, la vivibilità, lo sviluppo urbano armonico, l'accoglienza, sono fattori determinanti per richiamare visitatori da tutto il mondo. Questa è la direzione giusta su cui ci siamo avviati; ora cerchiamo di consolidare i valori giusti, facciamo manutenzione continua delle risorse che sono nostre da sempre, dedichiamoci con amore e passione nella difesa del nostro patrimonio che nessun al mondo sarà in grado di clonare. In una società globalizzata, avere la fortuna di avere una identità non confondibile con altre è un bene rarissimo che può competere e vincere contro tutte le ?Disneyland? e ?Fantasyland? del mondo». Sullo stesso tema risponde il sindaco, Michele Porcari. «L'appello di Rizzi - dice il sindaco - conferma un'indicazione sulla quale il Comune di Matera è riuscito a dare una risposta con l'approvazione di un finanziamento triennale agli eventi che producono cultura in città. La promozione di eventi culturali storicizzati, finanziati dai Progetti Integrati di Sviluppo Urbano, su cui il Circolo La Scaletta si è positivamente espresso, è un percorso che ci vede impegnati e che si inserisce nella politica di valorizzazione e tutela di un patrimonio che intendiamo a preservare da pressioni politiche e interessi di parte. Bene fa Rizzi a sollecitare, quindi, il coinvolgimento degli altri soggetti istituzionali e soprattutto dei privati ad impegnarsi per la realizzazione ed il mantenimento delle attività culturali. L'alto livello culturale al quale fa riferimento Rizzi, insieme ad un incremento della qualità dell'offerta turistica, indica senza ombra di dubbio alcuni dei punti di forza su cui Matera deve muoversi. In questo senso anche la mia lettera aperta al presidente Puglisi, in riferimento alla vicenda dei siti Unesco sollevata da un celebre quotidiano, conferma quanto da tempo sosteniamo attraverso le nostre attività: il patrimonio rappresentato dal nostro territorio va tutelato, ma non per questo musealizzato. Proprio in quanto bene dell'Umanità, Matera ha il dovere di condividere le sue potenzialità e le sue risorse con la collettività. Il Musma, gli ipogei del centro storico, il convento di Santa Lucia, la Casa Cava confermano la vocazione della città alla tutela e valorizzazione dei suoi beni più preziosi e la volontà di trasformarli in valore aggiunto non solo per la comunità locale. L'attività che svolgiamo anche come referenti della cultura, all'interno dell'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) si muove in questa direzione e guarda alla valorizzazione dei beni storico-artistico-culturali e alla loro tutela come alle azioni principali che il riconoscimento dell'Unesco richiede». «Le sollecitazioni che il mondo culturale, e il circolo La Scaletta in particolare, ci rivolgono - continuna Porcari -rappresentano un utile terreno di confronto al quale non ci sottraiamo, certi come siamo che la condivisione delle politiche di sviluppo si concretizza anche attraverso questi passaggi. L'aumento costante dei flussi turistici, che ogni anno animano il nostro centro storico, i luoghi più suggestivi dei Sassi, sono la prova tangibile che non ci riconosciamo nell'esempio di Disneyland, che la logica del "mordi e fuggi" non ci appartiene. La conferma del ruolo di Matera proiettato verso il turismo culturale è invece il nostro obiettivo primario, riconosciuto peraltro dai consessi nazionali nei quali Matera si presenta forte della sua propensione ad un'offerta qualificata e ispirata al rapporto tra storia e territorio che ne hanno fatto un esempio. Le polemiche di questi giorni indicano una lettura distorta dei fatti a cui non intendiamo dare seguito se non per chiarire che Matera (come confermato dallo stesso presidente Puglisi in un'intervista radiofonica, il 13 settembre scorso, a Radio 24) non corre alcun rischio di esclusione dall'elenco dei siti Unesco. Lo sviluppo di una comunità passa attraverso la cultura che nel tempo si sviluppa anche grazie ad un territorio sano e vivace. Matera possiede tutte queste caratteristiche e so, per certo, che al tempo stesso ha anche tutte le potenzialità per svilupparle nel modo più costruttivo».