LA BUONA URBANISTICA CAPALBIO. Alla fine dell'intervento di Alberto Asor Rosa l'assessore Riccardo Conti si è alzato per andare a stringergli la mano. Clic dei fotografi, stretta di mano (senza sorriso da parte dello scrittore). Il convegno su «La buona urbanistica», organizzato in vista dell'approvazione del Pit, il piano integrato territoriale, della Regione, doveva essere la sede della «pace» politica tra i Duellanti dell'estate, ma l'armistizio non c'è stato. L'assessore all'urbanistica e lo scrittore che ha denunciato l'insediamento edilizio alle porte di Monticchiello sono rimasti fermi nelle loro posizioni. Asor Rosa ha chiesto un intervento della Regione per riparare all'errore, ma Conti ha risposto: «Non possiamo farci nulla». Monticchiello e gli altri eco-mostri toscani rimangono al loro posto. Doveva essere uno dei tanti convegni che la Regione ha programmato per definire il Pit, ma le polemiche di Asor Rosa su Monticchiello, le inchieste del Tirreno sugli eco-mostri sparsi un po' in tutta la Toscana e la scelta dell'autostrada tirrenica come priorità regionale hanno accesso i riflettori sull'appuntamento di Capalbio. Che si è tenuto, va sottolineato, tra costruzioni e lottizzazioni che rappresentano un pugno nello stomaco della buona urbanistica. Quasi una sorta di fotografie dal vivo di come non si deve costruire. Se l'assessore cita Pericle. Occhi puntati inevitabilmente su Asor Rosa, invitato da Conti come segno di apertura. L'assessore ha scomodato persino Pericle e il suo celebre Epitafio per dire che la Toscana, «alla quale non fa difetto la qualità, deve fare dell'accoglienza la sua politica, continuando la propria tradizione di attrattività che richiami giovani, studenti, imprenditori e investitori eccellenti». Quindi ben vengano i vacanzieri vip, e le loro polemiche. Conti ha ringraziato più volte Asor Rosa («Come dice Asor», dimezzando spesso il cognome), e nel comunicato diffuso alla stampa viene riportato nel titolo: «Asor Rosa esprime apprezzamento per il Pit della Regione». Più poteri alla Regione. Queste affettuosità politiche dell'assessore nei confronti dello scomodo scrittore hanno forse una ragione politica che merita di essere raccontata. Alla vigilia della presentazione in consiglio regionale del Pit - il piano che definirà il futuro urbanistico della Toscana per i prossimi anni -, un atto che Conti considera il suo fiore all'occhiello, è scoppiato il caso Monticchiello e, a seguire, un'altra serie abbastanza nutrita e imbarazzante di ecomostri. Polemiche che rischiano di oscurare, mettere in discussione l'immagine di una regione bene tutelata nelle sue ricchezze paesaggistiche. E di aprire sul Pit un fuoco di osservazioni, critiche, integrazioni. Un assaggio lo ha dato il presidente della commissione territorio Erasmo D'Angelis (Margherita), che ha parlato di «immagine negativa» che sulla Toscana è stata prodotta dagli eco-mostri e ha proposto di «estendere le competenze della Regione affidandole più poteri di controllo». Se l'Unione è divisa. C'è di più, D'Angelis il 26 settembre si recherà a Monticchiello con la commissione consiliare per prendere visione della concessione edilizia dell'insediamento contestato e per visitare i cantieri. «Se è possibile interve-sto dell'Unione. La Toscana in bilico. Infine le polemiche sul degrado urbanistico della Toscana rischiano di offuscare l'immagine di regione felix, che venticinque anni fa coniò proprio Asor Rosa: «Oggi scriverei un articolo intitolato 'Toscana in bilico', n rischio che l'alta qualità e l'eccellenza attirino la speculazione c'è». Proprio per evitare una polemica dannosa per l'immagine della Toscana e per il Pit in via di gestazione, Conti ha scelto la strada del dialogo con Asor Rosa e il mondo che lo scrittore rappresenta. «Siamo in bilico sì - ha ribattuto Conti - tra sostenibilità e qualità che devono andare di pari passo in una visione unitaria della Toscana, quella bella e quella meno bella. La spinta per guardare al futuro non è quella letta in chiave edilizia, ma quella del reddito, delle imprese che creano sviluppo e occupazione, sempre nell'ottica della sostenibilità o, per meglio dire, della conservazione attiva». Sindaci schierati con Conti. E, mentre stringeva la mano ad Asor Rosa, Conti ha fatto quadrato con i suoi presidenti di provincia e sindaci (dal livornese Alessandro Cosimi al grossetano Lio Scheggi, dal sindaco di Capalbio Lucia Biagi a quello di Calenzano Giuseppe Carovani) per disegnare la Toscana del futuro. Sì, perché gli scrittori e i vacanzieri cantano per una sola estate. Poi c'è il resto dell'anno, ci sono i comuni, le province, la rete delle associazioni della Toscana che veramente conta. E intanto a Monticchiello e dintorni le gru continuano a roteare nel cielo degli ecomostri.
Stretta di mano senza armistizio: Conti incontra Asor Rosa ma l'ecomostro diMonticchiello resta dov'è
L'assessore all'urbanistica della Toscana, Riccardo Conti, ha tenuto un convegno a Capalbio su La buona urbanistica, organizzato in vista dell'approvazione del Pit, il piano integrato territoriale. L'evento è stato segnato da polemiche tra Conti e lo scrittore Alberto Asor Rosa, che ha denunciato l'insediamento edilizio alle porte di Monticchiello. Asor Rosa ha chiesto un intervento della Regione per riparare all'errore, ma Conti ha risposto che non può farci nulla. Il convegno è stato anche segnato da una serie di ecomostri in tutta la Toscana, che hanno attirato l'attenzione dei media e delle istituzioni.
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