Nella cattedrale di Santa Maria Assunta aumentano gli spazi espositivi dove spiccano due gruppi statuari dell'età classica Il primo allestimento nel Palazzo Comunale mostrava solo la struttura architettonica dell'antica città STASERA alle ore 18 nella sala Pio XI della Cattedrale di Santa Maria Assunta, viene inaugurato il nuovo Museo Archeologico comunale di Segni. Il Museo è stato aperto per la prima volta al pubblico nel marzo del 2001, ospitato nella prestigiosa sede del duecentesco Palazzo Comunale, affacciato sulla piazza principale del centro storico segnino. Il primo allestimento era organizzato su una superficie espositiva ancora piuttosto limitata, ed era dedicato essenzialmente alla presentazione al pubblico della struttura urbanistica ed architettonica dell'antica Segni. Tra il 2005 ed il 2006 un impegnativo progetto condotto in collaborazione fra il comune di Segni, la So-praintendenza per i Beni Archeologici del Lazio ed un contributo della Società TAV, oltre al finanziamento della Regione Lazio e della Comunità Europea, ha reso possibile un sostanziale ampliamento degli spazi a disposizione del Museo e del suo percorso espositivo. Per il raddoppio degli spazi espositivi, nelle sale hanno trovato posto nuovi temi ed importanti reperti, raccolti in sezioni tematiche poste in diretta prosecuzione di quelle del precedente allestimento ed incentrate sul suburbio della città antica, sul suo territorio e sulla città medievale. Dagli scavi archeologici propedeutici alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Roma-Napoli, sono scaturite due sezioni dedicate ad altrettanti complessi di età romana, qui indagati: spicca la imponente struttura dedicata allo sfruttamento di acque termali, rinvenuta in Colle Noce e destinata a divenire un nuovo polo di visita nel territorio di valle, prossimo al fiume Sacco. Di grande importanza per il Museo di Segni due notevoli gruppi statuari di età classica, tanto per il loro valore intrinseco, quanto per il fatto di provenire da donazioni di privati. Quella del Museo segnino è la nuova immagine dei «Musei Locali», promossi dalla Regione Lazio e dotati di personale specializzato, aperti al pubblico, impegnati in ampie attività. Si parte dalla ricerca scientifica alla didattica, dalla divulgazione alla organizzazione di eventi. Questi Musei sono preziosi motori di cultura attivi sul territorio, ed insostituibili per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale.