Via libera ai beni culturali, attesa per il cinema Il Consiglio approva la legge sui musei e beni culturali e rinvia a stamattina il voto sul passaggio agli articoli della proposta di legge sul cinema, in attesa di un approfondimento sugli emendamenti da accogliere. Senza troppe difficoltà, e nonostante le critiche dell'opposizione, passano in mattinata gli ultimi 12 articoli delle norme sui musei. Accolto in parte, grazie a una sofferta intesa con la maggioranza, un emendamento dei Riformatori che istituisce la rete museale dell'emigrazione e rende «prudentemente soddisfatti» i proponenti. «Siamo riusciti a dare un riconoscimento ai tanti emigrati sardi che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo della Sardegna», dice il primo firmatario Attilio Dedoni. Nel dibattito anche le polemiche del Psd'Az sul ruolo dei due osservatori chiamati a esprimere pareri e proposte sui progetti da finanziare: «Un gruppo ristretto gestirà milioni di euro l'anno», osserva Beniamino Scarpa. «L'osservatorio è un organo di supporto dell'assessore ed esprime pareri solo a titolo informativo», è la replica del relatore Francesca Barracciu. Il Psd'Az viene però «rincuorato» dal sì a un emendamento che consentirà di finanziare la promozione di elaborati, in lingua sarda nelle scuole. L'esame della proposta di legge sul cinema si apre con la relazione di Giovanna Cerina: «Vogliamo colmare un vuoto normativo, sostenere il settore incentivando la produzione di opere cinematografiche, e rafforzare le imprese locali.. Poi Antonio Biancu (Margherita) chiede una sospensione valutare le proposte dell'opposizione e lavorare sugli emendamenti.