Ci vorranno quattro anni per «curare» la Cappella Palatina di Palermo, ferita da un uso improprio (stress dovuto alla pressione del turismo e alla continua celebrazione di riti nuziali) e dalle scosse telluriche dello scorso settembre. Il restauro - sponsorizzato dalla Würth e seguito dalla soprintendenza - inizierà il primo gennaio 2004 e i lavori termineranno entro il 2008. Una sistematica rete di interventi riguarderà in prima istanza la pavimentazione a intarsi marmorei, poi si passerà al consolidamento del paramento musivo, ai soffitti delle navate laterali e centrali, con pulitura e riadesione delle zone di distacco delle tessere. Le strutture murarie stesse saranno interessate dai lavori di manutenzione e rinforzo, dato che hanno subìto danni dopo il terremoto del 6 settembre scorso. La Cappella Palatina è un gioiello artistico unico al mondo: fondata da Ruggero II nel 1132, da lui dedicata a S. Pietro, si trova al I piano del Palazzo dei Normanni, un composito edificio di origine araba (sec. IX), ampliato nel XII e rimaneggiato fino al XVIII. Il suo tesoro sono i magnifici mosaici bizantini.