-ROMA- E' UN APOXYOMENOS, un atleta, viene dalla Croazia, è alto 1 metro e 92 ed è bello come i bronzi di Riace. Stessa muscolatura in vista, glutei alti, chioma riccia ma in più labbra rosse e carnose. E' probabilmente la copia romana di un originale greco del IV secolo a. C. e rappresenta un atleta (nella foto) che si asciuga il sudore dopo una gara. Fu ritrovato nel mare di Lussino ed è datato intorno al 45- 50 avanti Cristo. Una datazione avvenuta grazie a un nocciolo di pesca trovato in una gamba della statua, forse lasciato da un topo che vi aveva fatto la sua tana, anche se l'originale a cui la statua è ispirata, l'opera del grande scultore greco Lisippo, risale almeno al 360 a. C. Quindi una bella e preziosa copia che dal primo ottobre (fino a gennaio) verrà esposta a Palazzo Medici Riccardi di Firenze in una mostra dedicata al bronzo, eccezionalmente data in prestito dal Ministro della Cultura croato, grazie al contributo dell'Opificio delle pietre dure che ha lavorato al restauro e promossa dall'Assessorato alla Provincia. Ieri a Roma l'evento è stato presentato da Matteo Renzi, presidente della Provincia, da Cristina Acidini, direttrice dell'Opificio delle pietre dure e da Miljienko Domjan, capo conservatore del Ministero della Cultura della Croazia. La statua arriva in Italia per la prima volta, subito dopo l'esposizione a Zagabria della primavera scorsa e riguarda un progetto più ampio di collaborazione tra i due paesi. Nella mostra fiorentina saranno esposte altre due statue di Apoxymenoi, copie romane di opere del IV secolo a.C.