ANCORA UN'ISTANZA DEL COMITATO DI QUARTIERE Il Comitato di Quartiere Zona Alta, nel mentre preannuncia una manifestazione, che sarà organizzata nei prossimi giorni, per consentire un pubblico confronto sulla costruzione Passarelli, ha chiesto alla Soprintendenza di Caserta, tramite il suo presidente on. Giovanni Zarro, di verificare se il vincolo apposto sulla zona e sul palazzo è stato e viene, all'atto, rispettato, chiedendo, «nell'eventuale assenza di osservanza, di provvedere, con apposito atto, alla sospensione dei lavori». Per Zarro, i cittadini del Quartiere sono scoraggiati ed avviliti, non comprendono il comportamento delle autorità comunali. «La nuova gestione comunale si è presentata alle elezioni con lo slogan "Cambiamo insieme la città", "più democrazia", "più partecipazione". Alla prova dei fatti, si fa fatica a trovare nell'operato della Giunta traccia di cambiamento, di democrazia e di partecipazione. I cittadini del Quartiere si domandano se c'è o se, in effetti, è assente una qualche diversità una qualche differenza tra la vecchia amministrazione di centrodestra e la nuova di centrosinistra nella gestione della costruzione del Palazzo di Viale Atlantici. Invero essi non ne ritrovano! E quanto alla legalità ed alla partecipazione si sentono presi in giro dal Comune. Il senso di frustrazione nasce da specifici ed identificabili comportamenti. Se ne ricorda la sequenza. Il Comitato di Quartiere a giugno presentò una istanza al Comune eccependo specifiche e documentate difformità rispetto alla legge ed al Piano Regolatore del costruendo Palazzaccio. Il Comune fece i suoi accertamenti e concluse sospendendo i lavori. Successivamente sulla base di un parere legale, che parlava e parla di altro rispetto alle contestazioni presentate, e sulla base di un provvedimento di dissequestro dell'autorità giudiziaria, anche questo, inconferente rispetto alle contestazioni sollevate, il Comune revoca la sospensione». Non basta! Sempre seguendo il principio di legalità, il Comitato procede ad ulteriore istanza. In conseguenza, l'ufficio vigilanza procede ad ulteriori verifiche; il Comitato per tabula risulta di aver ragione; la legge dice chiaramente il da farsi all'art. 27 del DPR 380; dice che bisogna sospendere i lavori. E il Comune non procede. Logicamente significa anche che la revoca della sospensione è illegittima epperò non si procede alla revoca della revoca. La situazione resta nel limbo ed intanto la costruzione procede alacremente; si è lavorato anche nella settimana di ferragosto. «Ed il ruolo di indirizzo e di controllo degli Organi Politici perché non viene esercitato?». E' incredibile anche la vicenda del vincolo. Il vincolo sarebbe stato approvato il 5 giugno. Per essere notificato, per far pervenire una carta da Caserta a Benevento, i funzionari preposti hanno impiegato più di 65 giorni. Ed anche qui non basta. Si racconta che questa nota sarebbe pervenuta al Comune, per alcuni, il giorno 11 agosto, per altri, il giorno 18 agosto, e tuttavia preso in carico dall'ufficio competente il 28 agosto. Epperò anche per questo versante tutto tace! «E' evidente - prosegue l'arringa di Zarro - che si vuol consentire a Passarelli di fare quello che gli piace! E non solo Passarelli, anche Zamparini decide di aprire a prescindere dai risultati delle verifiche! E' solo una debolezza del Comune, diciamo psicologica, rispetto agli imprenditori che vengono a investire a Benevento..o c'è dell'altro? La Magistratura credo che su questo punto dovrebbe assicurare i cittadini che altro non c'è! Vigna sui grandi centri commerciali ha sempre alzato la guardia. La Magistratura di Benevento conviene con Vigna o viceversa ritiene di poter garantire che le preoccupazioni di Vigna per i casi che ci interessano non sono conferenti? Poi c'è un problema di dignità dei Beneventani e di ruolo della potlica. Gli imprenditori devono e possono avere mano libera o devono come tutti i mortali essere soggetti alla legge?». La nota del Comitato così chiude: «In città si mormora che per la questione Passarelli ci sarebbero dei controinteresati e cioè cittadini di Benevento che hanno comprato o prenotato gli appartamenti in corso di costruzione in Viale Atlantici. Sarebbe opportuno che la città sappia chi sono. Chi intende privatizzare un bene pubblico come il paesaggio urbano e come la passeggiata su Viale Atlantici e chi si schiera contro la legge per acquisire indebitamente un vantaggio privato. Il Comitato intende sfidare questi cittadini in un confronto civile e democratico eventualmente a più voci per discutere la questione, per apprezzare gli intendimenti degli acquirenti degli appartamenti e quelli dei cittadini del Quartiere. La città deve sapere chi fa il "collaborazionista" dell'ecomostro e chi concorre a distruggere alcune delle potenzialità turistiche della città».