Parcheggio e inferriata, Cittadinanzattiva torna alla carica «Il Comune deve interessarsi a quanto sta accadendo per i lavori a Sant'Agostino» . Il parcheggio e ora l'inferiata della discordia. La ripresa dei lavori per la costruzione, nel giardino dell'ex convento di Sant'Agostino, del parcheggio riservato ai dipendenti della Soprintendenza ai beni architettonici era già un'iniziativa nell'occhio del ciclone. Ora si aggiungono anche i rilievi per la realizzazione di una vistosa inferriata a ridosso del tetto della chiesa di San Pietro Caveoso. Si tratta di opere volute proprio dalla Soprintendenza e su cui Cittadinanzattiva chiede di fare chiarezza, dopo che l'Amministrazione comunale aveva assicurato il suo interessamento per fermare i lavori, d'intesa con la Soprintendenza stessa, per una considerazione complessiva degli aspetti storici, archeologici, monumentali ed ambientali, oltre che amministrativi, che l'opera comporta. Il problema è che a tutt'oggi non si conoscono gli esiti del confronto, se vi è stato, tra il Comune e la Sovrintendenza - evidenzia Angelo Bianchi, coordinatore di Cittadinanzattiva - ma certo vediamo che da giorni sono all'opera le macchine perforatrici che trivellano il giardino e che l'impatto determinato dall'inferriata sulla chiesa di S. Pietro Caveoso è davvero rilevante. Chiediamo che l'Amministrazione comunale mostri che abbia usato sino in fondo i suoi strumenti di intervento presso la Sovrintendenza per salvaguardare le esigenze di tutela dei beni culturali ed ambientali del suo territorio, anche se appare strano che una pubblica isituzione preposta ad assicurare detta tutela, la Soprintendenza appunto, debba essere sollecitata da altri a farlo». È pur vero, comunque, che il Comune, anche se non in maniera esclusiva, certo è il più interessato di tutti gli altri soggetti pubblici. Si consideri poi che il Testo unico delle disposizioni normative in materia edilizia (Dpr 3802001) impone, per le opere da eseguirsi da parte di pubbliche amministrazioni su aree demaniali, il previo accertamento di conformità con le previsioni urbanistiche ed edilizie. «Chiediamo di conoscere in quali termini il Comune sia stato interpellato dalla Soprintendenza per i due interventi - aggiunge Bianchi - non fosse altro che per "galateo" interistituzionale e se, comunque, abbia sostenuto la necessità di richiamarsi ai propri strumenti urbanistici e soprattutto alla legge 77186, per non dire delle Previsioni Generali di recupero dei Sassi, recentemente adottate (dove peraltro si prevede la costruzione di parcheggi interrati, ma sul piano, per i Sassi). Proprio il Dpr 38394, nel richiamare la necessità di un raccordo tra Stato e Regione per l'accertamento di conformità alle norme e piani urbanistici ed edilizi per opere realizzate da amministrazioni statali, richiede che siano convocate conferenze di servizio, a cui siano presenti i comuni interessati, per l'esame dei progetti definitivi, al fine di verificare il rispetto delle disposizioni relative ai vincoli archeologici, storici, artistici ed ambientali (non si dimentichi che in passato furono avanzati rilievi da parte della Soprintendenza archeologica per un analogo progetto di costruzione del parcheggio nelle vicinanze di S. Agostino). Come si vede, il peso ed il ruolo del Comune nella vicenda non sono per nulla residuali». e.s. 15092006 Non si conoscono gli esiti del confronto, se vi è stato, tra il Comune e la Sovrintendenza ai beni architettonici
MATERA - scontro per il parcheggio
Il Comune di Noto è coinvolto in una controversia con la Soprintendenza ai beni architettonici per la costruzione di un parcheggio e di un'infrastruttura per la chiesa di San Pietro Caveoso. La Soprintendenza ha iniziato i lavori senza il consenso del Comune, che aveva assicurato di fermarli. Il coordinatore di Cittadinanzattiva, Angelo Bianchi, chiede di sapere se il Comune abbia usato i suoi strumenti di intervento per salvaguardare le esigenze di tutela dei beni culturali ed ambientali. Il Comune è stato interpellato dalla Soprintendenza per i due interventi, ma non si conoscono gli esiti del confronto.
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