«IL PAPIRO di Artemidoro è un falso» titolava ieri il Corriere della Sera. Un articolo a piena pagina, in cui lo studioso del mondo classico Luciano Canfora sostiene che il celebre reperto acquistato per più di 2 milioni di euro dalla Compagnia di San Paolo per il Museo Egizio, ed esposto in una mostra a Palazzo Bricherasio durante le Olimpiadi, sarebbe una contraffazione ottocentesca opera del greco Costantino Simonidis, teologo, pittore e soprattutto falsario. Immediata e risentita la replica di Carlo Callieri, presidente della Fondazione per l'arte della Compagnia: «Sin dal titolo e poi con il contenuto dell'articolo il Corriere sposa assertivamente e acriticamente la tesi del suo illustre collaboratore della falsità del papiro acquistato su sollecitazione del Ministero dei Beni culturali e sulla scorta di un approfondito esame delle caratteristiche del reperto arrivato alla conoscenza di una ristretta cerchia di esperti» scrive al direttore Paolo Mieli. Callieri aggiunge che «alla valutazione di questo papiro hanno contribuito illustri pa-pirologi», tra questi il professor Claudio Gallazzi dell'Università di Milano e il direttore della Normale di Pisa Salvatore Settis. Non manca un'allusione al fatto che nella lunga storia dei falsi «non si da il caso che il falsario non abbia goduto in vita sia del frutto pecuniario della sua opera, sia del godimento di aver preso gli esperti per i fondelli». La conclusione: «Il signor Simonidis, deceduto alla fine deU'800, potrà ridere nella tomba della presunzione con cui vengono espressi giudizi sul suo presunto operato». Si dice sicuro dell'autenticità Callieri e, raggiunto al telefono, rincara: «Già ci hanno accusato indebitamente qualche mese fa dall'Egitto di avere acquistato questo reperto senza regolare autorizzazione: non siamo avventurieri, non è nei nostri fini acquistare opere false in modo illegale». La notizia data dal Corriereha colto di sorpresa la direttrice del Museo Egizio Eleni Vassilika, che ieri si trovava al Cairo: «Come si può sostenere che il papiro è falso? Prima di essere esposto è stato oggetto di un accurato restauro: gli esperti hanno analizzato ogni minimo particolare, si sarebbero accorti che qualcosa non funzionava».