ROMA È stato forse l'ultimo rifugio dei Neanderthaliani. L'ultimo baluardo di resistenza all'estinzione. La grotta di Gorham, a Gibilterra. Ora è a picco sul Mediterraneo ma un tempo distava dal mare oltre quattro chilometri. E lì l'uomo di Neanderthal riuscì a sopravvivere fino a 28.000 anni fa, forse addirittura 24.000. Mentre altrove in Europa non vi è traccia dei nostri "cugini" Neanderthal più recente di 30.000 anni fa. "Gorham era un baluardo isolato, uno dei luoghi più meridionali e reconditi del nostro continente", dice Clive Finlayson del Gibraltar Museum, che ieri ha pubblicato i risultati della ricerca sul settimanale scientifico Nature. Un luogo che i Neanderthal frequentavano forse periodicamente, mentre vagavano in cerca di cibo. Lì andavano per cucinare, mangiare, dormire. Ciò spiegherebbe perché non si sono trovati i loro resti ma solo gli utensili in pietra (a centinaia) che hanno utilizzato per macellare capre, cervi, uccelli, tartarughe. E si sono trovati i focolari dove hanno arrostito le carni. È stata la legna carbonizzata a permettere la datazione con il metodo del carbonio 14. Finlayson è convinto che Neanderthal continuò a frequentare la grotta fino a 24.000 anni fa, ma è una datazione che richiede ulteriori conferme, mentre quella di 28.000 anni fa pare certa. E in ogni caso, la grotta può fornire rivelazioni importanti sul perché della misteriosa scomparsa dei nostri cugini. È un enigma che continua a dividere gli studiosi. Oramai di Neanderthal sappiamo pressoché tutto. Conosciamo le sue caratteristiche fisiche, il suo stile di vita, i luoghi che abitò. Ma non sappiamo perché, alcuni millenni dopo l'arrivo in Europa dell'Uomo moderno, Neanderthal d'improvviso scomparve. Non sappiamo neppure se i due si sonoincontrati, se per caso hanno combattuto tra loro. C'è chi parla di decremento demografico dei Neanderthal, chi di malattie portate nel continente dall'Uomo moderno a cui Neanderthal non sarebbe sopravvissuto, chi di un progressivo avanzare dei nostri antenati che avrebbero spinto Neanderthal verso i luoghi più inospitali. C'è chi dice che l'Uomo moderno possedeva tecnologie superiori, e chi invece sottolinea quanto Neanderthal fosse simile a noi proprio per le tecnologie utilizzate e le consuetudini di vita. Si è detto proprio tutto e il contrario di tutto. E il mistero permane. Per certo a Gorham i due cu gini non s'incontrarono. Secondo gli autori della ricerca, Neanderthal ha vissuto lì isolato in un ambiente di savana in condizioni climatiche mantenutesi costanti per millenni. Negli ultimi tempi, invece, l'improvviso abbassarsi delle temperature aveva trasformato la savana in fitto bosco, e i fertili altipiani in arida steppa. Aveva decimato la fauna, la principale fonte di cibo per Neanderthal. Aveva rivoluzionato il ciclo delle stagioni e di conseguenza compromesso consuetudini di vita radicate da millenni. Per Neanderthal fu una débàcle, dicono Finlayson e colleghi, da cui non si seppe più riprendere. E ciò avvenne indipendentemente dal sopraggiungere dei nostri diretti antenati.