«Ma davvero?». Si mostrano sorpresi perfino gli impiegati all'ingresso: nessuno sa nulla dell' ultimo e ipertecnologico servizio offerto dal museo dell'Ara Pacis di Richard Meier. Eppure la novità è davvero interessante: la si scopre, nero su bianco, sull'ultima pagina del depliant, seppur in posizione nascosta: dal sito Internet del museo www.arapacis.it è possibile scaricare gratuitamente il file Mp3 dell'audioguida tratta dal catalogo di Orietta Rossini (Electa). Per i meno avvezzi alle nuove tecnologie, questo vuoi dire un'unica cosa: poter rinunciare alle scomode e costose cufnette in favore di un comune lettore o di un telefonino di ultima generazione. I visitatori più «tecnologici» possono presentarsi alla biglietteria con l'audioguida già in tasca e ascoltare dal proprio lettore Mp3 la voce che spiega ogni dettaglio della Teca di Meier e racconta la storia dell'altare del 13 a.C. Una piccola rivoluzione offerta dalla Rete che va in controtendenza ai divieti imposti dalle case discografiche sullo scambio di musica via Internet. Con un semplice (e del tutto legale) click si può risparmiare un po'l'affitto dell'audioguida costa 3 euro e mezzo e conoscere in anticipo informazioni utili su vicende antiche e moderne dell'Ara Pacis. Un' idea che potrebbe e dovrebbe essere replicata da altri musei, puntando sull'efficace tam tam della Rete. «Il servizio funziona anche se per ora non sono in molti a conoscerlo ammette una dirigente del museo più aggiornata . Come al solito, i primi ad usufruirne sono stati gli stranieri». La novità, infatti, non riguarda solo le audioguide per turisti italiani ma anche quelle per francesi, inglesi e spagnoli.