Sin dal titolo : «II Papiro è un falso» e poi con il contenuto dell'articolo di Dino Messina, il Corriere della Sera sposa assertivamente e acriticamente la tesi del suo illustre collaboratore, Luciano Canfora, della falsità del Papiro di Artemidoro, acquistato su sollecitazione del ministero per i Beni Culturali dalla Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo di cui sono presidente e presentato con la grande mostra a Torino dall'8 febbraio al 7 maggio 2006. La Fondazione ha effettuato l'acquisto sulla scorta di un approfondito esame delle caratteristiche del reperto, arrivato alla conoscenza di una ristretta cerchia di esperti e poi sul mercato sul finire degli anni '90 dello scorso secolo. Alla valutazione di questo reperto hanno contribuito illustri papirologi come la professoressa Bàrbel Kramer dell'Università di Treviri, il professor Claudio Gallazzi dell'Università degli Studi di Milano, nonché illustri storici dell'arte come il professor Salvatore Settis, già direttore del Getty Research Institute e oggi direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, nonché presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali. Lascio a loro e all'approfondito lavoro di pubblicazione scientifica in corso di elaborazione e che intendiamo editare e presentare nella prossima primavera di rispondere alle fantasie di Luciano Canfora e del suo allievo. Mi limito, da conoscitore della psicologia umana, a evidenziare che nella storia dei falsari da Icilio Federico Ioni a Eric Hebborn non si da caso che il falsario non abbia goduto in vita sia del frutto pecuniario della sua opera, sia del godimento di aver preso gli esperti per i fondelli. Il signor Simonidis, deceduto alla fine dell'Ottocento, potrà ridere nella tomba della presunzione con cui vengono espressi giudizi sul suo presunto operato. presidente della Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo
La perizia è stata condotta dai più autorevoli studiosi
Il Corriere della Sera sostiene la tesi del falsario del Papiro di Artemidoro, acquistato dalla Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo. Il reperto è stato valutato da esperti come Bàrbel Kramer, Claudio Gallazzi e Salvatore Settis, che hanno contribuito a una pubblicazione scientifica in corso di elaborazione. Il presidente della Fondazione, Dino Messina, afferma che il falsario non ha mai avuto il frutto della sua opera e che il signor Simonidis, presunto autore del falso, potrà ridere nella tomba della presunzione.
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