Bresso: la Reggia vale un milione di turisti l'anno, però siamo in ritardo LA REGGIA di Venaria può trasformarsi con la Mandria in una meta internazionale della cultura e del loisir da un milione di visitatori l'anno. Ma per diventarlo deve superare alcuni ritardi: «Siamo indietro ammonisce la presidente della Regione, Mercedes Bresso dobbiamo realizzare al più presto gli hotel dove far dormire i turisti e i collegamenti per farli muovere all'interno del complesso». Intanto uno studio quantifica in 20-23 milioni annui i costi di gestione del complesso della Reg-eia e del Parco. Si studia il lancio della Versailles italiana. La presidente: con la Mandria può diventare una meta internazionale Bresso: un milione di turisti, maprima le strade e gli hotel UN MILIONE di visitatori all'anno per la Reggia di Venaria. È l'obiettivo annunciato ieri nel seminario dedicato alle prospettive e possibilità di sviluppo dell'ex residenza sabauda. «Ma è un appuntamento al quale rischiamo di presentarci impreparati ha ammonito la presidente della Regione, Mercedes Bresso Da settembre 2007 il complesso della Reggia e il Parco della Mandria dovranno occupare la scena turistica internazionale. Partendo dall'utilizzo definitivo della Citroniera e delle Scuderie dobbiamo far si che Venaria diventi un luogo in cui passare un weekend lungo in ogni periodo dell'anno. Ma siamo ancora indietro negli appalti per realizzare i due hotel a quattro e cinque stelle già previsti alla Mandria e dobbiamo colmare i ritardi nell'adeguamento delle strade e dei collegamenti. Dove pensiamo difar dormire i turisti? Come risolvere i problemi degli ingressi e degli spostamenti all'interno del complesso vivente che vogliamo creare?». Con Mercedes Bresso si sono confrontati l'assessore regionale alla Cultura, Gianni Oliva, il direttore generale per i Beni culturali e paesaggistici, Mario Turetta, il presidente della Fondazione per la conservazione e il restauro dei Beni culturali di Venaria, Carlo Callieri. Nel corso della mattinata sono stati illustrati vari studi di fattibilità, tornando su antichi progetti come il «Museo dei musei», presentato nel '97 dall'esperto di economia dell'arte Vittorio Falletti: nelle Scuderie juvarriane (per le quali sembra ora allontanarsi l'ipotesi ai allestire un Centro mostre dei siti dell'Unesco) potrebbero essere esposte una o più opere prestate dai musei di tutto il mondo. Tra i temi all'ordine del giorno, anche la gestione del complesso Reggia di Venaria-Parco della Mandria: è allo studio, in accordo con il Ministero, la creazione di una Fondazione. Uno studio della Fondazione Fitz-carraldo prevede che il complesso occupi a regime 400 persone e che i costi di gestione annuali si aggirino, tra stipendi, spese, manutenzione ed eventi, tra i 20 e i 23 milioni di euro. «Ipotizzando di avere, a lavori ultimati, da un minimo di 700 mila a un massimo di un milione e 400 mila persone all'anno, potrebbero entrare ogni dodici mesi nelle casse della futura fondazione circa 10 milioni», dice l'assessore Oliva. È stata però sottolineata l'importanza di far conoscere anche all'estero la Reggia e la Mandria come un'unica realtà, da visitare ma anche utilizzare in termini sportivi e ludici. «La promozione intemazionale deve essere uno dei punti fondamentali ha sottolineato Oliva nel suo intervento Anche per questo pensiamo di ripristinare antiche feste sabaude come quella della "ciabatta", che veniva organizzata il 6 dicembre mettendo nelle babbucce, disperse nella Reggia, preziosi regalini che i bambini dovevano trovare. Trasformeremo una festa aristocratica in un evento popolare, magari con un madrina di eccezione come Claudia Cardinale».
"Venaria, bisogna accelerare"
La Reggia di Venaria e il Parco della Mandria possono diventare una meta internazionale della cultura e del loisir con un milione di visitatori all'anno. Tuttavia, per raggiungere questo obiettivo, è necessario superare alcuni ritardi, come la realizzazione degli hotel e i collegamenti all'interno del complesso. Uno studio quantifica i costi di gestione del complesso in 20-23 milioni annui. La presidente della Regione, Mercedes Bresso, ha ammonito di dover realizzare al più presto gli hotel e i collegamenti per far muovere i turisti all'interno del complesso.
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