Il sindaco è in Giappone per la tournée del Maggio Musicale ma nei corridoi del Palazzo cresce l'attesa per il da tempo annunciato rimpasto della giunta. Unica certezza, per il momento, è l'ingresso dell'attuale segretario metropolitano dei Ds, Manuele Auzzi. A lui potrebbe essere affidata la delega per la realizzazione dell'area metropolitana, delega che Domenici ha appena riassunto (l'aveva finora affidata al vicesindaco Matulli) proprio con l'intento di valorizzare un percorso di unità con i comuni della piana in vista di una serie di decisioni cui le amministrazioni saranno presto chiamate. Ma il vero 'giallo' resta l'assessorato alla cultura fino a questo momento retro (sia nella prima che nella seconda giunta Domenici) da Simone Siliani, diessino vicino alla sinistra del partito. Ad ogni voce di rimpasto il nome di Siliani, come del resto quello dell'assessore al turismo Silvano Gori, sono sempre stato citati fra i candidati all'esclusione. Questa volta Gori sarebbe salvo (pare per diretto intervento romano) ma a Siliani toccherebbe la nuova battaglia con le unghie e con i denti per non perdere la poltrona. Ora però le carte in tavola sono cambiate e Siliani potrebbe anche accettare di cedere il passo. Il candidato 'eccellente' di cui si è fatto il nome da qualche tempo è quello dell'ex soprintentendente Antonio Paolucci, neo-pensionato grazie all'approvazione del decreto Bersani che ha reso impossibile un prolungamento del suo mandato ministeriale già concordato. Il sindaco Domenici chiese immediatamente al ministro Rutelli di intervenire e dichiarò anche il suo totale impegno perché la lunga e qualificata professionalità di Paolucci non andasse perduta per Firenze. Poi è spuntata l'ipotesi di Paolucci assessore alla cultura e Siliani ha accettato di dimettersi. Il nodo sarà sciolto solo al rientro del sindaco dal Giappone, ma le fibrillazioni in campo sono parecchie. Per esempio per il posto di assessore alla cultura, qualcuno aveva pensato anche all'ipotesi Pietro Jozzelli. responsabile della redazione fiorentina di «Repubblica». In effetti Jozzelli non è nuovo a candidature in quota Ds. Nei mesi scorsi si era trattato per una sua collocazione, caldeggiata dal gruppo che ha il suo quartier generale in un ristorante fiorentino e che comprende fra gli altri anche l'assessore comunale al Lavoro, Riccardo Nencini e l'assessore Regionale ai trasporti Riccardo Conti. Due uomini forti dei diesse che già avevano patrocinato con successo la nomina di Maria Cassi come assessore alla cultura in Provincia (anche se poi lei si è ufficialmente dimessa per motivi familiari, non senza un contorno di roventi polemiche). Nelle intenzioni Jozzelli doveva prima approdare alla presidenza di Firenze Fiera, poi a quella della neonata Fondazione della cultura. Benché il suo sogno - spezzato sembra sia stato quello di fare il parlamentare per la Quercia. Un'idea naufragata in fretta viste le pretese di sin troppi contendenti per un numero di scranni romani ridotti dalla nuova legge elettorale. Ma in pista per entrare in giunta ad occuparsi specificatamente di cultura potrebbe esserci anche l'attuale presidente della commissione cultura, il consigliere diessino Dario Nardella che non ha mai fatto mistero di avere ambizioni proprio per quella poltrona.
Siliani pronto a dimettersi per far posto a Paolucci. Giunta: rimpasto a fine mese
Il sindaco di Firenze, Domenici, è in Giappone per la tournée del Maggio Musicale e ciò ha creato un'atmosfera di attesa per il rimpasto della giunta. Il segretario metropolitano dei Ds, Manuele Auzzi, potrebbe essere nominato assessore metropolitano. L'assessorato alla cultura, retro finora, potrebbe essere affidato a Simone Siliani, ma il suo posto potrebbe essere preso da Antonio Paolucci, ex soprintendente, o da Pietro Jozzelli, responsabile della redazione fiorentina di Repubblica. Dario Nardella, presidente della commissione cultura, potrebbe anche essere candidato.
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