«Rimbrotti» a Bergamo. «Le Sovrintendenze smettano di essere principini» MANTOVA I quadri sono ormai arrivati a Palazzo Te. Quasi tutti, meno la «Madonna con Bambino» dell'Accademia Carrara di Bergamo, diventata per Sgarbi un «assente ingiustificato». E il conto alla rovescia del grande evento è cominciato. Ma non per questo gli strascichi polemici cessano e non si spargono più veleni fra «primedonne». Anche se il «Cristo morto», dopo tira e molla sfinenti, campeggia con buona pace di tutti sulla parete delle Fruttiere del Te. Ancora ieri alla conferenza di presentazione della mostra di Mantegna non è stato risparmiato un vivace fuori programma fra il «ciclone» Sgarbi, presidente del Comitato organizzatore, una volta tanto con il freno a mano innestato, e Gilberto Algranti, direttore di Teknè, uno degli organizzatori della rassegna. Appena uscito dalla sala, Sgarbi viene affrontato da un Algranti piccato: «NOn mi hai ringraziato pubblicamente per l'aiuto che ti ho dato nell'organizzazione della mostra al Castello di San Giorgio sulla scultura all'epoca del Mantegna! Mi hai fatto un torto grave...». E uno Sgarbi pronto a rispondere, di fronte al ' crocchio di giornalisti, «che si è trattato di una semplice conferenza stampa» e che il giusto riconoscimento all'operato di Algranti era già avvenuto il giorno prima a Padova, direttamente dal ministro per i Beni culturali «e oggi ha aggiunto io ho ricordato la tua figura dal punto di vista umano...». Risposta insoddisfacente per Algranti che ha girato le spalle e se ne è andato. Le frecciate polemiche Sgarbi le aveva già esaurite nel corso della presentazione nei confronti del «gran rifiuto» dell'Accademia Carrara che ha negato la tavola preziosa. Il direttore dell'Accademia Giovanni Valagussa aveva spiegato che il trasloco non era possibile «visto lo stato dell'opera». «Leggo ha ironizzato Sgarbiche i poveri bergamaschi che io avrei mortificato, non volendo la loro Madonna, hanno chiesto di aggregarsi a noi, offrendo uno sconto per quelli che andranno a visitare la "loro" opera del Mantegna. E leggo che hanno distribuito 20 mila biglietti gratis per avere appena 23 visitatori. Una notizia funesta ma d'altronde se il derby si gioca a Torino (riferendosi all'importanza promozionale della mostra di Mantova) non puoi andare a Catanzaro. Comunque la nostra mostra non soffrirà di questa assenza». Quindi il critico e assessore alla Cultura del Comune di Milano, riferendosi alle recenti polemiche che lo avevano opposto alle Sovrintendenze di Brera e dell'Accademia di Venezia, a margine della presentazione è sbottato: «Le Sovrintendenze sono organi periferici dello Stato e la devono smettere di ritenersi principini che stabiliscono per lo Stato quello che vogliono loro».