lucera L'università: «Gli studenti devono avere sttutture adeguate» Il convitto Bonghi toglie un'aula al corso, scatta l'allarme Le lezioni del corso di laurea di Beni Culturali in questo anno accademico 20062007 ormai alle porte si svolgeranno a Lucera, ma solo se le condizioni logistiche lo consentiranno. A parlare del futuro di quello che doveva essere il «polo universitario» lucerino - assieme alla scuola forense di Vico Pergola - è il stesso presidente del corso, Patrizia Resta, che lo scorso anno ha raccolto il testimone dal primo presidente Giuliano Volpe. Il corso di Beni Culturali, attivo presso i locali del Convitto Nazionale «Bonghi» di via IV Novembre dal febbraio 2002, ha visto la scorsa settimana aggravarsi la già presente carenza di spazi con la perdita di un'aula, requisita dalla direzione del convitto per ospitare una classe della scuola alberghiera. «Noi in merito all'aula che ci è stata sottratta non abbiamo avuto alcun avviso scritto, non voglio drammatizzare l'accaduto per carità di Dio né innestare polemiche con la direzione del Bonghi. Ma per noi la perdita di quell'aula è giunta in modo improvviso», dice la Resta. «Mio dovere è garantire il diritto allo studio degli studenti universitari - aggiunge - in quest'ottica noi come Beni Culturali avremmo bisogno di più aule, di più mezzi anziché perdere un'altra postazione con l'inizio dell'anno accademico ormai alle porte». Il futuro di Beni Culturali a Lucera sarà al centro di una serie di incontri nei prossimi giorni, in modo da mettere in rete tutte le istituzioni che sono della partita: l'Università di Foggia, il Comune di Lucera, il Convitto Nazionale «Bonghi» ed articolare così interventi che consentano al corso di laurea di proseguire la propria attività in via IV Novembre. Altrimenti il corso prenderà la strada per Foggia, in via Arpi e dintorni, sede della facoltà di Lettere, alla quale il corso di laurea in Beni Culturali appartiene. «Per il momento è prematuro parlare di un trasferimento di Beni Culturali a Foggia, di sicuro il corso di laurea rimarrà a Lucera». prosegue la Resta. «Se sarà garantito il diritto di studio ai nostri studenti, ovvero se vi saranno strutture logistiche adeguate, di questo ne discuterò nei prossimi giorni con il rettore Muscio, con i rappresentanti del Comune di Lucera e con la direzione del Bonghi». Dalla presidenza del corso di Beni Culturali quindi la voglia di proseguire l'esperienza avviata in via IV Novembre nel 2002, ma in condizioni logistiche migliori. Come dire: «Lascia o raddoppia?». Il futuro di Beni Culturali a Lucera appare quindi di nuovo in bilico di fatto. Un peccato per una città che tanto si aspettava dall'arrivo dell'università ed è costretta ad assistere ad una continua altalena. Nonostante le casse comunali abbiano versati in tempi di magra all'Università di Foggia centinaia di migliaia di euro per onorare le convenzioni firmate. Un investimento che rischia di rivelarsi a fondo perduto, se Beni Culturali dovesse fare i bagagli. Anche se occorrerebbe individuare un modo per valorizzare effettivamente l'investimento fatto dal Comune. E far sì che la presenza dell'Università abbia effettive ricadute in positivo sul territorio. E non sia solo un costoso «fiore all'occhiello». In molti infatti già si chiedono se vale la pena investire tanti soldi per avere un corso di laurea a mezzo servizio: con gli esami che si svolgono spesso a Foggia, fra una polemica e l'altra che determina un clima quasi da «separati casa» fra i tre enti che dovrebbero curare la regia di quella che doveva essere un'operazione di rilancio culturale.
LUCERA - Beni culturali torna a rischio
Il corso di laurea in Beni Culturali dell'Università di Foggia, attualmente situato nel Convitto Nazionale Bonghi di Lucera, rischia di trasferirsi a Foggia se non vengono garantite strutture logistiche adeguate. Il presidente del corso, Patrizia Resta, ha espresso preoccupazioni per la perdita di un'aula del convitto per ospitare una classe della scuola alberghiera e ha richiesto un aumento delle aule e dei mezzi per garantire il diritto allo studio degli studenti. Il futuro del corso di laurea è in bilico e sarà discusso nei prossimi giorni con il rettore, il Comune di Lucera e la direzione del Bonghi.
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