BANZI Mario Torelli è un cittadino onorario di Banzi. Lo ha deciso l'amministrazione comunale, che ha conferito il riconoscimento all'accademico qualche sera fa, in un assise sul tema «Banzi: ricerche archeologiche e prospettive di valorizzazione» che ha riempito la sala consiliare in ogni ordine di posti. I meriti di Torelli, docente di archeologia classica presso l'università degli studi di Perugia, riguardano alcune scoperte archeologiche che hanno reso noto il nome di Banzi. I due importanti sono il secondo frammento della «tabula bantina», battezzato frammento Adamesteanu-Torelli e il «templum auguraculum» che ha studiato a fondo ed esposto a Palazzo Grassi di Venezia, all'interno di una mostra dedicata agli Etruschi. L'emozionato Nicola Vertone, sindaco di Banzi, dopo aver ripercorso i momenti salienti della ricerca archeologica in territorio bantino e spiegato come il Comune intende valorizzare i beni culturali, ha conferito l'onorificenza allo studioso. Questi, a sua volta, ha ringraziato commosso il sindaco e i consiglieri comunali ritenendosi fin da oggi a disposizione dei suoi nuovi concittadini per lavorare insieme. Primo obiettivo è la progettazione congiunta di un parco archeologico urbano, ovviamente in rete con la Chiesa Santa Maria, con l'abbazia e il nascente museo territoriale. Invitato dal sindaco, Torelli si é detto disponibile a collaborare a un progetto, mirante a creare a Banzi un centro di documentazione storica e trovare forme di collaborazione per istituire una «summer school» permanente. L'archeologo tornerà a Banzi a Natale, in occasione di un incontro culturale sulla Tabula Bantina organizzato dal Comune e della Pro Loco «Amici di Ursone», cui parteciperà fra gli altri anche Angelo Bottini, già soprintendente attuale soprintendente del Lazio. Al convegno dell'altro giorno sono invervenuti anche Rosanna Ciriello, direttrice del museo archeologico di Melfi, e Massimo Osanna, direttore della scuola di specializzazione di archeologia di Matera.