(AGI) - Roma, 11 set. - Sull'applicazione del silenzio-assenso ai beni culturali la Uil di settore e' "pronta alla mobilitazione generale". Lo afferma il segretario nazionale Gianfranco Cerasoli. "Ritengo importante - afferma Cerasoli - la precisazione dell'ufficio legislativo del Ministro Rutelli in merito a quanto ha denunciato il professor Settis relativamente all'assoggettamento della regola del silenzio assenso anche per il settore dei beni culturali. La comunicazione di contrarietà del Ministero rappresenta il punto di civilta' e di considerazione della tutela che non puo' essere mescolata o confusa con provvedimenti amministrativi che nulla hanno a che fare con i beni culturali. Voglio augurarmi - prosegue Cerasoli - che quanto espresso in sede tecnica dall'ufficio legislativo trovi conferma e appoggio in sede politica da parte del ministro Rutelli a cui anzi chiediamo di rafforzare la tutela provvedendo a dare gli strumenti necessari per il suo esercizio da parte dei funzionari tecnici cogliendo l'occasione per ripristinare l'indennità di missione tolta in maniera fraudolenta con la legge finanziaria e ripristinata solo per il ministero del Welfare. Qualora la norma sul silenzio assenso dovesse trovare sostenitori in altri ambienti governativi - conclude Cerasoli - la Uil metterà in campo tutte le iniziative di lotta ivi compreso lo sciopero nazionale per contrastarlo". (AGI) Cma 111913 SET 06 NNNN
BENI CULTURALI: UIL, SU SILENZIO-ASSENSO PRONTI ALLA LOTTA
Il segretario nazionale della Uil di settore, Gianfranco Cerasoli, ha affermato di essere "pronto alla mobilitazione generale" in caso di applicazione del silenzio-assenso ai beni culturali. Cerasoli ha criticato la precisazione dell'ufficio legislativo del Ministro Rutelli, che ha denunciato l'assoggettamento della regola del silenzio assenso anche per il settore dei beni culturali. La Uil chiede al Ministro Rutelli di rafforzare la tutela dei beni culturali e di ripristinare l'indennità di missione tolta in maniera fraudolenta.
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