Santo Spirito, vertice tra Comune e Soprintendenza sul terzo lotto L'ex convento di Santo Spirito accoglierà il polo museale cittadino LANCIANO. L'amministrazione comunale fa un passo avanti verso la realizzazione del polo museale nel complesso monumentale di Santo Spirito. Nei giorni scorsi si è svolto un incontro tecnico fra il Comune, il funzionario della Soprintendenza, Andrea Staffa, e il progettista del completamento del restauro dell'ex convento, Vittorio Renzetti. «Presto sarà approvato il terzo lotto del progetto, che comprende il restauro e il consolidamento strutturale, nonché la valorizzazione e la fruibilità del monastero celestiniano del XIII secolo presente nel complesso», dice il sindaco, Filippo Paolini, «quindi l'amministrazione comunale potrà disporre di una superficie di circa 2.500 metri quadrati per il "Polo museale della città di Lanciano"». A Santo Spirito troveranno posto il Museo civico di via Umberto I, chiuso da 20 anni; un'esposizione sulla civiltà dei fratturi e su arti e mestieri, grazie ai reperti del collezionista Giancarlo Marchegiano; il Museo archeologico, di via Cavour. La giunta ha infatti abbandonato l'idea di trasferire le vestigia della città antica a Villa Marciani. Una soluzione avversata dalla Soprintendenza, a causa degli spazi troppo angusti riservati al museo nella nuova biblioteca comunale. Lanciano rischiava di perdere i reperti archeologici se il Comune non avesse rinunciato all'ipotesi di Villa Marciani. «Auspichiamo tempi brevi per la realizzazione del museo», continua Paolini, «è un punto centrale del programma di governo sulla cultura. La conoscenza del passato è condizione indispensabile per progettare il futuro della comunità»,
Il polo museale compie gli ultimi passi
Il Comune di Lanciano ha approvato il terzo lotto del progetto per il polo museale, che comprende il restauro e il consolidamento strutturale dell'ex convento di Santo Spirito. Il polo museale sarà situato in un'area di circa 2.500 metri quadrati e ospiterà il Museo civico, il Museo archeologico e un'esposizione sulla civiltà dei fratturi. La Soprintendenza aveva avversato l'idea di trasferire le vestigie della città antica a Villa Marciani, ma il Comune ha deciso di procedere con il progetto. Il sindaco Filippo Paolini auspica tempi brevi per la realizzazione del museo, che è un punto centrale del programma di governo sulla cultura.
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