Dopo il caso Monticchiello, ecco aprirsi un'altra questione legata alla tutela ambientale in relazione a progetti di sviluppo turistico. Questa volta è interessata la tenuta Bagnaia, di proprietà della famiglia Monti - Riffeser: oltre mille ettari di superficie, a cavallo dei comuni di Monteroni, Murlo e Sovicille ad una manciata di chilometri da Siena. Secondo quanto scrive un gruppo di cittadini dei tre Comuni in un promemoria, la proprietà era intenzionata a realizzare un progetto di trasformazione delle attività aziendali, fino a qualche anno fa in gran parte agricole. Un progetto sfociato in un protocollo di intesa firmato a fine 2000 dai tre Comuni e dalla Provincia di Siena. Vi si prevedevano strutture per il turismo, collegate alla realizzazione di un campo da golf nella parte nord dell'azienda. La parte sud sarebbe stata oggetto di un piano di miglioramento agricolo ambientale nel quale 38 mila metri quadrati erano destinati a nuove costruzioni per attività di agriturismo. Sempre in quell'anno i Comuni interessati e la Provincia hanno dato il via alle varianti relative al progetto del campo di golf con cui si sarebbero realizzati 65 mila metri quadrati di nuovi volumi, la maggior parte dei quali da utilizzare per alberghi, alloggi o camere per far fronte all'afflusso di golfisti. Il progetto però ha subito di recente una nuova variazione. Lo scorso gennaio, su richiesta della proprietà della Bagnaia, la Provincia di Siena e i Comuni hanno firmato un atto integrativo del protocollo d'intesa firmato nel 2000 che, a detta dei cittadini che hanno sollevato la questione, permetterebbe di considerare i nuovi volumi da costruire (65 mila metri quadrati) invece che strutture alberghiere, insediamenti turistico ricettivi da poter vendere «come singole unità abitative». Riguardo la realizzazione degli impianti di golf, la legge regionale del giugno 1998 prescrive tra l'altro che la loro pianificazione debba avvenire in sede di piano regolatore generale e non con varianti urbanistiche visto l'impatto che questi hanno sui territori comunali e che nuovi volumi sono consentiti solo dopo avere dimostrato che il recupero di quelli esistenti non è sufficiente o possibile. Per il presidente della Provincia Fabio Ceccherini l'intervento di Bagnaia, «non è una speculazione. Appare perlomeno strumentale sostenere che si stia procedendo alla trasformazione dei nuovi volumi in villette residenziali. In nessun caso, anche con la formula della multiproprietà, la norma autorizza a cambiare la destinazione d'uso così come deve rimanere la gestione unitaria del complesso».
VAL D'ORCIA Dopo Monticchiello arriva il caso Bagnaia
Un gruppo di cittadini dei comuni di Monteroni, Murlo e Sovicille ha sollevato una questione sulla tenuta Bagnaia, di proprietà della famiglia Monti - Riffeser, a causa di un progetto di trasformazione delle attività aziendali. Il progetto, inizialmente previsto per strutture per il turismo e un campo da golf, ha subito una variazione recente che prevede la realizzazione di nuovi volumi per alloggi o camere per far fronte all'afflusso di golfisti. La Provincia di Siena e i Comuni hanno firmato un atto integrativo del protocollo d'intesa del 2000, che permetterebbe di considerare i nuovi volumi come strutture alberghiere.
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