Onorevole ministro Rutelli, apprendiamo con sgomento che il ministro della Funzione Pubblica Nicolais propose lo scorso 5 settembre di rimettere in vigore l'idea del silenzio-assenso in materia di beni ambientali e culturali. Il Fai si rivolge a lei, non soltanto quale vicepresidente del Consiglio, ma soprattutto in qualità di ministro dei beni culturali, affinchè questa vergognosa proposta venga immediatamente scartata dal governo per dare una palese e concreta dimostrazione della diversità ideologica che lo separa dal passato, dove, persino allora, questa proposta venne in extremis bocciata. Attualmente lei sa bene come le sovrintendenze versino in gravi difficoltà economiche a causa della ultradecennale assenza di assunzioni, nonché della mancanza di semplici mezzi finanziari per pagare i più ovvii strumenti di lavoro. Se la sopracitata normativa passasse si verificherebbe un crollo ineluttabile e non più sanabile del nostro patrimonio paesaggistico e artistico. Se invece, tramite l'intervento suo e del governo si riuscirà, come speriamo, in futuro a tornare ad una erogazione più consistente per il suo ministero, potrebbero venire studiate alcune normative più flessibili riguardanti certi settori del nostro patrimonio. Con fiducia Giulia Crespi Presidente del Fai - Fondo Ambiente Italiano