In stand-by l'estensione del silenzio-assenso al settore dei beni culturali. La misura è ancora allo studio e sul tema potranno dire la loro oltre ai ministeri, anche le amministrazioni locali interessate. Così ha risposto il ministro per la funzione pubblica e per l'innovazione tecnologica Luigi Nicolais ai rilievi presentati a proposito del disegno di legge sulla semplificazione della p.a., su cui è al lavoro il dicastero per la funzione pubblica e che probabilmente sarà presentato al governo il prossimo 22 settembre, che nella sua prima versione avrebbe esteso la pratica del silenzio assenso anche ai beni culturali. «Partendo dal presupposto che il disegno di legge in questione non è stato presentato ma è ancora in fase di predisposizione», il ministro Nicolais ha chiarito che «trattandosi di un provvedimento in itinere, ho deciso già dalla scorsa settimana di rinviare questo tema ad un ulteriore approfondimento con gli altri ministri, prevedendo il massimo livello possibile di coinvolgimento del parlamento e delle varie amministrazioni locali interessate». Queste le giustificazioni: «Nell'ambito di una filosofia di fondo che punta a semplificare e velocizzare le procedure amministrative a carico delle imprese», ha puntualizzato, «si era previsto di demandare le scelte relative al campo di applicazione del silenzio assenso e della denuncia di inizio attività alle amministrazioni di settore, in base alle opportune riflessioni di merito, competenze e conoscenze difficilmente riconducibili ad una norma di indirizzo generale». Ma le rassicurazioni di Nicolais non sono bastate a frenare le polemiche. «Il chiarimento del ministro Nicolais non è affatto rassicurante», ha commentato Loredana De Petris, senatore dei Verdi. «Chiediamo con forza di abbandonare definitivamente l'idea scellerata del silenzio - assenso sui beni culturali». «È saggio fare marcia indietro», ha aggiunto Ermete Realacci, presidente della commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della camera: «Siamo ancora in tempo a intraprendere l'unica strada percorribile quando si tratta di materie così delicate: quella della massima serietà e del massimo coinvolgimento». Il rischio, secondo Roberto Della Seta presidente di Legambiente, è «esporre il paese a nuovi scempi ambientali».
Silenzio-assenso, no all'estensione
Il ministro per la funzione pubblica e per l'innovazione tecnologica Luigi Nicolais ha affermato che il disegno di legge sulla semplificazione della p.a. non estenderà il silenzio assenso ai beni culturali, poiché il tema è ancora in fase di predisposizione e richiede un ulteriore approfondimento con gli altri ministri e le amministrazioni locali interessate. Il ministro ha spiegato che il disegno di legge punta a semplificare e velocizzare le procedure amministrative a carico delle imprese, ma ha deciso di rinviare il tema al massimo livello possibile di coinvolgimento del parlamento e delle amministrazioni locali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo