Povera Paolina Borghese. Finita in una discarica a Guidonia dove la copia della celebre opera del Canova ha animato il nuovo spot ideato per le «Giornate d'arte». «Non prendersi cura dell'arte è come buttarla via». Così la nuova campagna, a cui partecipano stavolta anche gli americani. Anche gli americani, dunque, in soccorso dell'arte italiana in pericolo, rappresentata dalla Paolina del Canova finita in una discarica. E sono soprattutto «romani» i beni culturali che «Save Art in Italy», braccio operativo negli Stati Uniti della Fondazione Città Italia, si appresta a proporre ai sottoscrittori d'oltreoceano per contribuire alla terza campagna delle «Giornate d'arte» promossa dalla Fondazione. Castel Sant'Angelo, Terme di Diocleziano, il soffitto della chiesa di Santa Maria in Ara Coeli, Palazzo Corsini, questi i monumenti romani da restaurare scelti per la sensibilizzazione dei sottoscrittori che quest'anno, si spera, dovrebbero far superare quota 300 mila euro, il livello dei fondi annualmente raccolti nelle edizioni 2004 e 2005 dalla struttura presieduta da Giuseppe De Rita. «Contiamo di sensibilizzare molti americani, non solo di origine italiana - spiega Gino Colangelo, vicepresidente di «Save Art in Italy», italoamericano di terza generazione -. La nostra associazione è stata appena messa in piedi, il 29 giugno scorso, grazie a imprenditori della Dentsu Corporation e della Debevoise Plimpton. Abbiamo già acquisito importanti contatti, come col Metropolitan Museum, il tour operator Fred Berardo, un giornale come News Art». Intanto, con i fondi già raccolti fino a questo momento, la Fondazione Città Italia ha provveduto al restauro, tra l'altro, di una cella del Monastero dei Cappuccini ad Acquapendente, nel Viterbese, centro che fa parte dell'itinerario turistico dell'alto medioevo della via Francigena della Tuscia laziale. Paolina Borghese, emblema ammaccato del Belpaese, non sarà solo oggetto di un breve e intenso spot che sarà trasmesso da oggi fino a fine settembre sulle reti Rai. Una copia dell'opera d'arte parteciperà anche al tour ideato dalla Confartigianato che toccherà varie città d'arte e che dopo Viterbo approderà anche a Roma, dove verrà allestita una «stanza» di Paolina con l'opera del Canova in uno stato di completo degrado. Questa immagine choc circolerà per più giorni nel centro storico della città. Il contributo della Confartigianato comprende anche prestazioni di manodopera gratuita nei restauri e tra le opere che saranno «curate» dall'associazione c'è, a cura della sezione di Viterbo, lo «Stendardo» processionale di Bassano Romano un'opera del 1863 del pittore viterbese Francesco Ciaci. Momento clou, a Roma, sarà infine l'asta delle trenta opere di autori contemporanei che saranno battute per raccogliere fondi nella serata del 28 settembre nella prestigiosa cornice di Palazzo Corsini, in via della Lungara. Proprio nel palazzo che fa parte dei monumenti segnalati per interventi urgenti di restauro si cercherà di far fruttare al meglio le donazioni degli artisti contemporanei. Le opere donate saranno esposte a partire dal 23 settembre nella Sala Decima della Galleria Corsini con ingressi alle 9.30, 11 e 12.30 (escluso il lunedì). Molto nutrito l'elenco degli artisti donatori: si va da Fabio Mauri ad Achille Penili, passando per Renato Mambor, Vettor Pisani, Tommaso Cascella e Carlo Ambrosoli. Anche la famiglia di Marcello Avenali ha voluto contribuire con un'opera dell'artista. «Contiamo molto sulla sensibilizzazione del grande pubblico - spiega Giuseppe De Rita -. Anche perché è venuto il momento di cambiare decisamente rotta. Man mano infatti che diventiamo più ricchi si tende ad essere più egoisti. Il privato si sta ritraendo, infatti, sul fronte degli interventi di recupero e restauro artistico. Il bene culturale tende ad essere visto con un'ottica da collezionisti. Noi vogliamo invece far recuperare a tutti la necessità di condividere i beni artistici come un patrimonio di tutti, un patrimonio da tutelare e salvare».
Paolina nella discarica: una campagna-choc per l'arte
La Fondazione Città Italia ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per il recupero e il restauro di beni culturali italiani, con l'aiuto di Save Art in Italy, un'associazione italoamericana. La campagna, che si svolgerà fino a fine settembre, coinvolgerà anche gli Stati Uniti e sarà promossa dalle Giornate d'arte. Tra i beni culturali da restaurare ci sono Castel Sant'Angelo, Terme di Diocleziano e Palazzo Corsini. La campagna sarà anche accompagnata da un tour di arte e una mostra di opere contemporanee, con l'asta di trenta opere di artisti contemporanei.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo