Oltre due milioni e mezzo di persone a spasso per la Capitale, 800.000 sui mezzi pubblici solo fino all'una, 50 tra musei e siti archeologici aperti. La Notte Bianca ha portato a Roma una miriade di visitatori. E tra questi, in mezzo alla festa, i Cavalli alati di Tarquinia, calati in un contesto naturale come il museo nazionale etrusco di Villa Giulia, arricchito da tanti eventi a tema. Lì, orgoglio dell'arte etrusca, rimarranno esposti fino al 20 settembre. Finora solo in due occasioni la scultura aveva lasciato Palazzo Vitelleschi: nel 1955 e nel 1986, per eventi di grande risonanza. Come quello di ieri. E la Provincia ieri era presente con il presidente Alessandro Mazzoli. L'iniziativa - che ha visto l'impegno congiunto di Regione Lazio, Provincia, Apt, ministero dei Beni culturali, Soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio e Comune di Tarquinia al primo giorno ha subìto riscosso un notevole successo. Già dalle 20, ora dell'inaugurazione, tantissima la gente in fila per ammirare l'altorilievo fittile che riproduce i due pegasi, uno dei capolavori etruschi dell'età tardo classica risalente ai primi decenni del IV secolo a.C. conservato nel museo nazionale tarquiniese. I Cavalli alati hanno incantato tutti: sempre lunga la fila per riuscire a vederli. «Grazie alla collaborazione tra istituzioni dice il presidente Mazzoli abbiamo potuto mettere in piedi una grande operazione a carattere culturale che potrà portare vantaggi a tutta la Tuscia. Quella della Capitale è una vetrina enorme, a livello mondiale. E l'attenzione su questa iniziativa specifica è stata altissima. Per una volta, uno dei nostri prodotti artistici migliori è stato alla portata di una platea vasta ed eterogenea».