ENTRO LA FINE del mese sarà pubblicato il bando per l'assegnazione dei locali sul lato sinistro di piazza del Plebiscito, da anni inutilizzati e abbandonati al degrado. È l'impegno assunto dal sindaco Rosa Iervolino durante la consegna alla libreria Treves della nuova sede sotto il colonnato di San Francesco di Paola. Il progetto, elaborato dalla Federico II, nasce dall'intesa tra Comune, Soprintendenza, Prefettura, Fondo edifici di culto e Demanio. I due locali più ampi ospiteranno un caffè letterario e un ristorante tipico, con possibilità di sistemare sedie e tavolini nella passeggiata sotto i portici, gli altri potranno diventare spazi espositivi. Portici del Plebiscito, via al bando per i locali Dopo le accuse del sindaco parte l'iter per la gestione di caffè letterario, ristorante tipico e spazi espositivi Si punta sul rilancio dell'area abbandonata. Intesa tra Comune, Demanio Soprintendenza e Prefettura A febbraio fu murato l'ingresso di una birreria che aveva ottenuto l'ok. «QUESTI portici sono belli, ma morti. Bisogna renderli vivi». Le parole del sindaco Rosa Iervolino, pronunciate sabato durante la consegna alla libreria Treves della nuova sede sotto il colonnato di San Francesco di Paola, sono più che un auspicio. Per fine mese, infatti, sarà pubblicato il bando per l'assegnazione dei locali sul lato sinistro della piazza, da anni inutilizzati e abbandonati al degrado. La realizzazione del progetto (elaborato dall'università Federico II) è frutto di un'intesa tra Comune, Soprintendenza, Prefettura, Fondo edifìci di culto e Demanio per stabilire regole, vincoli e modalità d'uso degli spazi monumentali che corrono ai lati della basilica. I due locali più ampi ospiteranno un caffè letterario e un ristorante tipico di qualità, con possibilità di sistemare sedie e tavolini nella passeggiata sotto i portici; gli altri, di dimensioni molto ridotte, potranno essere trasformati in spazi espositivi. «Trovare un accordo non è stato semplice ricorda Di Mezza, assessore comunale al patrimonio - perché sul colonnato hanno giurisdizione enti diversi. La Soprintendenza, in particolare, teneva a far sì che il Plebiscito potesse animarsi senza perder nulla della sua dignità storica e artistica. Per questo si è deciso di stabilire paletti ben precisi entro i quali bisognerà muoversi per gestire le attività. D bando sarà pronto tra venti giorni, tempo due mesi e si vedranno i primi risultati». La trattativa per il rilancio del colonnato era partita nello scorso febbraio, quando scoppiò il caso della birreria «Al Plebiscito». Autorizzato ad aprire i battenti sotto i portici, il titolare si ritrovò con un ingresso murato per ordine della Prefettura e nel mezzo di un'accesa polemica tra chi vedeva bene un bar in piazza e chi, invece, invocava il rispetto per la sacralità del luogo. Demolito il muro, si cominciò a lavorare per una strategia condivisibile. E ora siamo vicini all'obiettivo: illuminare e vivere la piazza simbolo di Napoli. Ma le perplessità non mancano. «Aspettiamo di vedere il bando - commenta Antonio Pace, presidente Fipe (Federazione pubblici esercizi) - non vorremmo che si cercasse di trasformare in evento culturale un'operazione commerciale in favore di qualche grosso nome della ristorazione».