Spinosa: "Se non ci sono controindicazioni è giusto concedere le tele, tutti beneficiamo di questi scambi" SU MANTEGNA se Milano diceva no, Napoli dice sì. Conclusa (con l'arbitrato decisivo del ministro Rutelli la polemica di Brera che non voleva mandare il " Cristo morto" alla mostra clou dell'anno dedicata da tre città del nord a Mantegna, da Napoli con la stessa destinazione partirà il dipinto di Capodimonte che raffigura Sant'Eufemia. Il soprintendente Nicola Spinosa non ha esitato: «Le mostre si basano sui prestiti, se non esistono controindicazioni. Il "Cristo morto" era stato due anni prima ben più lontano, a Londra, a una mostra inutile». Napoli offrirà contributi anche per i prossimi appuntamenti dei musei internazionali: oggi il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inaugurerà al Musée du Luxembourg di Parigi la mostra "Titien, le pouvoir en face", una selezione antologica dell'ultima mostra di successo di Capodimonte. Fino all'inizio del 2007 i visitatori francesi potranno vedere una rassegna di cinquanta opere di Tiziano e di altri contemporanei sul tema del potere, e all'inaugurazione, con il Capo dello Stato italiano sarà presente il presidente del Senato della repubblica francese. Capodimonte non ha però prestato il famoso ritratto di Papa Paolo III Farnese con i nipoti, uno dei pezzi forti della collezione napoletana, mentre a Parigi andranno il ritratto di fanciulla, quello di Pietro Bembo e quello di Carlo V. Un'altra occasione per l'Europa di ammirare a domicilio i capolavori dei musei napoletani sarà a Madrid, dove il 29 settembre, al Palacio Real i membri della famiglia reale inaugureranno la mostra"Obras maestras del Capodimonte": 54 dipinti dal XVI al XVIII secolo dalla collezione Farnese per i collegamenti dinastici tra Napoli e la Spagna. L'opera più importante di Mantegna a Capodimonte, la Sant'Eufemia, prima di partire per Padova, dove si riunirà alle altre opere del grande pittore, sarà mostrata a Madrid. La tournée dei capolavori napoletani naturalmente non gli stessi per tutte le rassegne prosegue l'8 dicembre al Museum of Arts di Phoenix, Arizona, conlamostra'Tl secolo d'oro della pittura napoletana da Battistello Caracciolo a Francesco Solimena" dedicata al Barocco napoletano. Da noi, invece, l'appuntamento con le grandi mostre si rinnoverà prima, il 20 ottobre, quando, in occasione del convegno internazionale di vulcanologia, nel programma di eventi che coinvolgerà diversi siti museali napoletani, a Villa Pignatelli sarà inaugurata "Vesuvio in fiamme " : dalle vedute del Cinquecento, a Andy Warhol. Seguirà il 27 ottobre a Castel Sant'Elmo la mostra sui Campi Flegrei voluta dalla Regione "I campi flegrei tra mito storia e realtà", curata da Rossana Muzii. Infine chiusura d'anno in bellezza: il 13 dicembre, per il bicentenario della nascita di Giacinto Gigante sarà ancora Villa Pignatelli a ospitare la mostra " Giacinto Gigante e i colori della Campania", che avrà Roma come seconda tappa.
I musei napoletani offrono in prestito numerose opere a Parigi, Madrid e Padova. Da Mantegna a Tiziano capolavori giramondo
Il soprintendente Nicola Spinosa ha affermato che le mostre si basano sui prestiti e che se non esistono controindicazioni è giusto concedere le tele. La mostra "Cristo morto" di Mantegna partirà per Napoli, dove sarà esposta al Museo di Capodimonte. La mostra sarà anche presentata a Parigi e Madrid, dove sarà esposta al Musée du Luxembourg e al Palacio Real, rispettivamente. La collezione Farnese di Capodimonte sarà esposta a Madrid, con opere di Mantegna, tra cui la Sant'Eufemia. La tournée dei capolavori napoletani proseguirà a Phoenix, Arizona, con la mostra "Tl secolo d'oro della pittura napoletana".
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