CORSO UMBERTO, POLEMICA SUI LAVORI. TRASCURATA L'OASI DI VERDE DI PORTICI. Una delle aiuole di corso Umberto. A destra aiuole abbandonate in villa comunale: sparito il «calendario» di piante per le foto ricordo degli sposi Il Comune sta realizzando la costruzione di aiuole nei pressi della villa comunale e del bosco inferiore al corso Umberto. Ma sul piano si registrano perplessità e critiche. Il presidente dell'associazione utenza automobilistica, Ferdinando Formicola, annuncia una denuncia al Tribunale: «Un'iniziativa assurda del Comune - spiega Formicola - l'amministrazione va a realizzare costruzioni di aiuole senza alcun parere della Soprintendenza». Anche lo storico porticese, Giuseppe de Simone, si dichiara contrario: «È un intervento non in linea con la storia e il decoro di corso Umberto, senz'altro la più bella strada di Portici, semplice e lineare nel suo tratto; l'arteria ha una solenne maestosità dispiegandosi tra due ali di verde, quello boschivo e quello a giardino». Anche tra gli esponenti politici si è aperto il dibattito sulle fioriere al Corso. L'assessore al Verde, Aldo Agnello: «Ritengo che creare oasi di verde è sempre utile, anche se temporaneamente per le aiuole di corso Umberto I c'è è una pausa di riflessione». L'assessore ai Lavori pubblici, Rosario Frosina, spiega come è nata l'iniziativa: «Nel più vasto progetto di riqualificazione di corso Umberto, con il rifacimento dei marciapiedi e l'abbattimento delle barriere architettoniche, ho presentato un progetto per la costruzione di quattro fioriere in prossimità della Villa e del Bosco, utilizzando i fondi economizzati nella gara a ribasso. A breve, la strada tra piazza San Ciro e piazza Granatello dovrà diventare isola pedonale. Dopo alcune perplessità in giunta, che inizialmente ha votato il provvedimento all'unanimità, e in città, si è ritenuto di sospendere la costruzione delle fioriere». Risultato? Ci sarà un sondaggio, spiega l'assessore Frosina, in giunta e in Comune che verrà effettuato entro il 15 settembre. «Se dovessero emergere opposizioni, non ho difficoltà a ripristinare lo stato dei luoghi», spiega Frosina. L'assessore alla Viabilità, Salvatore Duraccio, chiede di «non restringere la carreggiata. Le fioriere vanno sfalsate per evitare traffico». Accanto al problema aiuole, si apre però un altro fronte, lo stato di abbandono in cui versa la villa comunale: le aiuole sono inaridite; l'innaffiamento avviene in modo non organico; scomparso il calendario di piante che, quotidianamente, richiamava nell'oasi di verde decine di sposi per le foto ricordo. Secco il giudizio di Antonio Tatò, presidente dello Sporting Club: «La Villa versa in uno stato di abbandono, eppure un tempo era il fiore all'occhiello».