Lucera In corso i lavori per la valorizzazione dell'Anfiteatro «Il comune sull'argomento beni culturali è in piena attività». Sinteticamente questa è la risposta che l'amministrazione Labbate, tramite l'assessore alla cultura Franco Calabrìa, si sente di dare all'assessore regionale Mimmo Lomelo, dopo la sua recente visita alla Fortezza svevo-angioina del 28 agosto scorso. L'assessore ai beni culturali della giunta Vendola, in quell'occasione, in un certo senso sollecitò l'amministrazione di palazzo Mozzagrugno a proporre a Bari programmi e progettualità in funzione del recupero e della valorizzazione del patrimonio lucerino che dall'altra parte (quella regionale, appunto) avrebbe trovato sponda favorevole. Il comune di Lucera, pur apprezzando l'interesse mostrato dall'assessore regionale ai beni culturali verso la città che «rappresenta un segnale di attenzione e di consapevolezza verso lo straordinario patrimonio storico culturale lucerino» (puntualizza in una nota l'assessore comunale alla cultura), non ha esitato dal sottrarsi nella risposta all'amministratore regionale. «Il comune è fortemente impegnato sulla questione della valorizzazione dei beni culturali della città su cui molto si sta facendo, anche grazie al lavoro svolto di concerto con la Regione, e molto c'è ancora da fare. Su questo il comune sarà solerte e puntuale, rispondendo alle sollecitazioni dell'assessore Lomelo, contando sulla prosecuzione di un dialogo efficace produttivo con la Regione a cui verrà, tra breve, richiesto il concorso e il sostegno economico per un piano strategico sui beni e sulle attività culturali, in grado di svolgere un ruolo primario e trainante per lo sviluppo socio-economico del territorio, a cui, è il nostro augurio, l'assessore e l'amministrazione regionale non faranno mancare il loro sostegno» commenta l'assessore Calabrìa. Che così passa a una disamina di tutti i cantieri di lavoro in corso e di quelli ormai chiusi, quasi a dimostrare il fervore che aleggia negli ultimi anni sui beni culturali della città. «Sono stati portati a termine i lavori del recupero dell'intera cinta fortificata orientale della Fortezza, con le sette torri pentagonali e le due torri cilindriche e un primo tratto del percorso sulle mura - dice Calabrìa- Interventi finanziati con fondi «por» regionali. Con lo stesso finanziamento è stata condotta una prima fase di indagini e di scavi archeologici, eseguiti dalla Soprintendenza archeologica, che hanno restituito importanti indicazioni sulla frequentazione storica del sito con il ritrovamento di alcune tombe, tra cui quella del «soldato longobardo» il cui corredo funebre, costituito da spada, pugnale, anello e croce, potrà tornare in città, d'intesa con la Soprintendenza e essere esposto al pubblico». Sull'argomento «miniera archeologica della Fortezza» c'è qualcosa in più. Infatti è proprio del 28 agosto scorso, la notizia ufficiale della concessione di un finanziamento da parte dell'Associazione delle Casse di risparmio italiane per 290 mila euro, utile per portare a termine un'articolato intervento di indagine, messa in luce e valorizzazione dei reperti e delle antiche stratificazioni della città. «Sono in fase di indagine e di studio i progetti per completare il recupero del suggestivo percorso di ronda, sulla cinta muraria, e il consolidamento della cinta muraria fortificata meridionale in grave dissesto statico, oltre a attrezzare itinerari di visita capaci di coinvolgere il visitatore all'interno della Fortezza» aggiunge l'assessore comunale. Che precisa come ormai siano a buon punto, perciò verso la fine del cantiere, i lavori di recupero del museo civico «Fiorelli», fra qualche mese riaperto al pubblico dopo i danni subìti con il terremoto del 31 ottobre 2002. «Sono in fase di realizzazione i lavori per la valorizzazione dell'Anfiteatro Augusteo, unico esempio in Puglia di cavèa romana, affinchè al suo interno possano svolgersi importanti rappresentazioni teatrali e musicali estive» continua l'assessore comunale in risposta all'assessore regionale Lomelo. «Si sta lavorando alla creazione di un polo espositivo dei mosaici di San Giusto, eccezionale ritrovamento frutto di scavi archeologici nella diga creata sul torrente Celone, da insediare in un'area prossima al convento di San Pasquale, destinato a diventare sede di istituzioni culturali comunali. Insomma è tutto un fervore - conclude l'amministratore comunale - che vedrà la chiosa finale prossimamente, quando un importante evento culturale si terrà in concomitanza con l'inaugurazione ufficiale del restauro della torre della Regina. A Lucera sarà il noto critico d'arte Achille Bonito Oliva che con artisti internazionali lavorerà all'interno degli spazi della Fortezza, in modo da far dialogare l'arte contemporanea con la storia dei luoghi».
Lucera Per i beni culturali attività in fermento
Il comune di Lucera sta lavorando per valorizzare i suoi beni culturali, tra cui l'Anfiteatro Augusteo, il Museo civico Fiorelli e la Fortezza svevo-angioina. L'assessore regionale Mimmo Lomelo ha sollecitato l'amministrazione comunale a proporre programmi e progettualità per il recupero e la valorizzazione del patrimonio lucerino. Il comune ha risposto che è impegnato sulla questione e che sta lavorando per completare i cantieri di recupero e valorizzazione dei beni culturali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo