Venezia mette all'asta un patrimonio immobiliare dal valore minimo di 50 milioni di euro, e si avvia a chiudere una tra le più innovative operazioni di dismissioni comunali, in termini di struttura finanziaria. Il 10 ottobre la Yard, advisor del capoluogo veneto, proporrà 13 lotti, inclusi alcuni edifici di grande prestigio per valore storico e artistico, come Palazzo Nani o Palazzo Zaguri. Si tratta dello stesso patrimonio immobiliare che lo scorso anno fu oggetto di un'operazione di cartolarizzazione, con la quale la società-veicolo Vecart ha emesso titoli per 29 milioni di euro. Nel giro di un paio d'anni, perciò, Venezia è riuscita prima ad anticipare l'incasso di 29 milioni, e poi a chiudere l'operazione con l'asta del prossimo ottobre, il cui ricavato sarà utilizzato in parte per rimborsare i bond della cartolarizzazione. Dalla vendita all'incanto, peraltro, il comune si attende un incasso ben superiore: si parla del 20 in più rispetto alla base d'asta e dunque di un introito che potrebbe raggiungere i 60 milioni di euro. Al pacchetto di edifici (sette sono posti sotto la tutela della sovrintendenza ai Beni culturali) si sono già mostrati interessati i maggiori gruppi nazionali, ma anche qualche importante società internazionale. Al punto che, proprio per favorire l'intervento di grossi investitori, l'asta è stata ridisegnata rispetto all'ipotesi di partenza, prevedendo anche la possibilità di un'offerta cumulativa. La modifica ha richiesto un allungamento dei tempi di circa sei mesi. Nonostante l'imprevisto, i veneziani hanno comunque terminato un'operazione complessa in tempi record per una pubblica amministrazione. Venezia ha deciso di mettere mano ai gioielli immobiliari finora posseduti per fare fronte agli investimenti che si profilano, tra cui il Mose e il nuovo casinò. Ora dipende dalle offerte che arriveranno il 10 ottobre: ma sotto i 50 milioni non si scende.
A Venezia già all'asta i tredici edifici storici cartolarizzati nel 2005
Il comune di Venezia sta mettendo all'asta un patrimonio immobiliare con un valore minimo di 50 milioni di euro. L'asta si terrà il 10 ottobre e prevede la vendita di 13 lotti, tra cui edifici storici come Palazzo Nani e Palazzo Zaguri. Lo scorso anno, lo stesso patrimonio era stato oggetto di un'operazione di cartolarizzazione, con la quale la società-veicolo Vecart aveva emesso titoli per 29 milioni di euro. Il comune si aspetta un incasso superiore del 20% rispetto alla base d'asta, il che potrebbe portare a un ricavato di 60 milioni di euro. I maggiori gruppi nazionali e società internazionali hanno già mostrato interesse per l'asta.
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