Quindici milioni di euro in tre anni per ristrutturare il museo della Scienza e della Tecnica. Il Comune, proprietario degli immobili, promette un maggiore coinvolgimento nelle sorti del museo più amato e visitato (supera le 400mila presenze ogni anno) dai milanesi. Lo ha annunciato ieri l'assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi nel corso di un lungo sopralluogo in compagnia del direttore Fiorenzo Galli e del responsabile scientifico Salvatore Sutera. Saranno disponibili nei prossimi tre anni. Una parte in realtà (4,5 milioni per il 2006 e 2,5 per il 2007) è già stata prevista nei bilanci di Palazzo Marino. Sino ad oggi i contributi del Comune sono stati esigui: 258mila euro di finanziamenti all'anno (cifra ferma dal lontano 1993) e nessun rimborso per il milione e mezzo speso dal museo per la manutenzione straordinaria negli ultimi quattro anni. Discorso a parte per il trasferimento del sommergibile Toti, nell'agosto del 2005: l'operazione è costata più di due milioni di euro che il Comune ha provveduto a coprire tramite sponsor e ex municipalizzate. I quindici milioni promessi da Sgarbi serviranno prevalentemente per rifare gli impianti e il tetto. L'assessore ha ipotizzato un ruolo di primo piano del museo nel caso in cui Milano ospitasse, come propone il sindaco Morattì, l'Expò del 2015. «Arte e scienza sarà uno dei temi principali - ha detto Sgarbi -. Inoltre ho chiesto al ministro Rutelli di inserire Milano nelle città che celebrano Galileo, mi sembra una svista incredibile». Attraversando il museo l'assessore si è soffermato su alcune curiosità come la copia del Cenacolo proveniente dal monastero dei Disciplini, l'auditorium appena ristrutturato (è stato conservato il soffitto di Portaluppi) in grado di ospitare 238 persone e un dipinto di Alessandro Tiarini, artista bolognese del '600. «A Brera si agitano tanto per il Cristo morto di Mantegna - ha detto - mentre lasciano marcire qui capolavori sconosciuti». Il direttore del museo ha spiegato che la mancanza di risorse è il problema principale della struttura. «Il nostro bilancio è di 10 milioni di euro, dei quali solo 3,2 ci arrivano da finanziamenti - ha detto Galli -. Il resto arriva dalla biglietteria, dall'affitto delle sale e altre attività che portiamo avanti con 90 dipendenti. Strutture simili in Europa, penso al nuovo museo di Barcellona o alla Villette di Parigi possono contare su ben altre cifre».