Rivoli. Tirano un sospiro di sollievo sindaco, amministrazione e cittadini della comunità rivolese: dopo mesi di lunghe trattative, contatti e lettere, sembra svanire lo spettro della vendita di Forte Wohlgemuth da parte dello Stato e si apre un nuovo capitolo nella storia del monumento simbolo di Rivoli, dato in concessione provvisoria all'amministrazione comunale dal ministero delle Finanze dal gennaio 1997 e protetto dal decreto di vincolo storico monumentale a partire dal 28 giugno 1999 (insieme allo stabile dell'ex polveriera). È arrivata la comunicazione dell'avvio del procedimento per confermare il vincolo, con la conseguente inalienabilità. Ai tempi della gestione Tremonti, il ministero delle Finanze aveva messo il forte nella lista dei beni statali in vendita, anche se vincolato. Ha protestato il Comune al governo: o togliete il vincolo al forte ma come si fa a dire che non è un monumento da tutelare? oppure non lo potete vendere. L'avvio del procedimento per la conferma del vincolo suona ora come una prima vittoria nella battaglia del Comune. Il procedimento era auspicato da tanto tempo. Nella primavera scorsa è stato messo nero su bianco il botta e risposta tra Comune, Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Verona, Vicenza e Rovigo, Direzione per i Beni culturali e paesaggistici del Veneto, Ministero per i beni e le attività culturali, Ministero delle Finanze. La preoccupazione per la perdita del forte era balzata in primo piano già lo scorso anno, quando il complesso era stato inserito, a seguito del decreto Tremonti, nell'elenco dei beni demaniali messi in vendita comparso sulla Gazzetta Ufficiale del 20 giugno 2005. «Un vero colpo al cuore», spiega il sindaco di Rivoli, Mirco Campagnari, «dopo il quale iniziammo a muovere i primi passi per sancire in modo definitivo l'inalienabilità del forte e garantirne ancora l'utilizzo da parte di tutta la comunità». Considerato l'interesse storico e culturale di tutto l'apparato monumentale, che comprende le due batterie alta e bassa e la caserma Massena, nonché il legame che lo lega da sempre ai rivolesi, la Soprintendenza delle tre province venete e il soprintendente ad interim Guglielmo Monti non hanno esitato ad avviare l'iter per confermare il vincolo sul forte. Incaricata dell'istruttoria la funzionaria Emanuela Savioli, responsabile del procedimento Pasquale Bruno Malara, soprindentende regionale del Veneto. Dopo i 30 giorni di esposizione all'albo pretorio in municipio, dovranno passare 140 giorni per la chiusura dell'istruttoria, ma si può dire che il più è fatto. «Ora abbiamo la certezza che il monumento non sarà svenduto e che la comunità potrà usufruire a lungo dei suoi spazi, in particolare dopo i lavori di messa in sicurezza realizzati lo scorso anno», afferma con un pizzico di soddisfazione Campagnari. «Il forte è già stato utilizzato in varie occasioni fino ad oggi, grazie anche alla presenza degli Amici del forte, ma sempre con la paura che venisse venduto da un momento all'altro. Ora il clima è del tutto diverso e ne siamo felici, perché il nostro Forte merita un trattamento di riguardo». Per mettere la parola fine al lungo periodo d'incertezza sul futuro del forte il Comune rivolese nei mesi scorsi aveva commissionato a Lino Vittorio Bozzetto, architetto esperto di architettura militare austriaca, uno studio specifico che potesse rendere merito all'intero compendio. «Ne è scaturito un lavoro preciso, attento e molto ben documentato che ha contribuito senza dubbio al raggiungimento dell'intento», prosegue Campagnari, «per cui ringrazio Bozzetto da parte dell'amministrazione e di tutta la comunità». Lo scorso mese di maggio, quando i contatti tra enti e Comune rivolese sisono fatti più serrati, non sono mancati i sopralluoghi sul monte Castello, al fine di verificare di persona stato e caratteristiche di forte Wohlgemuth. «Ho cercato di coinvolgere più persone possibili in questa impresa e sono molte quelle che hanno aiutato a portare a termine questa scalata», ha concluso il primo cittadino, «tra tutte desidero ricordare il sindaco di Peschiera Umberto Chincarini, che ha sempre avuto a cuore questo tema, la sovrintendente Gianna Gaudini e la dottoressa Savioli che hanno spinto sull'acceleratore per questo procedimento sancito poi da Monti, Gino Banterla, storico componente del Comitato Rivoli '97, ed Enrico Scognamillo, avvocato e storico, per il lavoro gratuito che anche in questa occasione ha offerto alla comunità».
Il forte è inespugnabile
Il forte di Forte Wohlgemuth a Rivoli è stato dichiarato inalienabile e protetto dal decreto di vincolo storico monumentale. Il procedimento per confermare il vincolo è stato avviato dal ministero delle Finanze e dalla Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio del Veneto. Il Comune di Rivoli ha protestato contro la vendita del forte e ha lavorato per sancire la sua inalienabilità. Il sindaco di Rivoli, Mirco Campagnari, ha espresso soddisfazione per il risultato e ha ringraziato gli amici del forte e gli esperti che hanno contribuito al processo.
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