In molti casi la loro retribuzione media lorda non è ricca. Basti pensare che nei ministeri delle Politiche agricole e dell'Istruzione supera di poco quota 28mila euro l'anno. Ma, complessivamente, le spese per i dipendenti ministeriali continuano a mettere in croce i conti pubblici. A fine 2003 il costo del personale delle amministrazioni centrali dello Stato assorbirà l'87,41 dell'intero budget destinato ai dicasteri, con un punta del 97,41 al ministero guidato da Letizia Moretti. Anche se, secondo le più recenti previsioni del ministero dell'Economia, a costare di più alle casse statali saranno, mediamente, i dipendenti del ministero degli Esteri con 86.743 euro annui, soprattutto per effetto dell'indennità di servizio per sedi estere che pesa in media per 49.255 euro, mentre a godere delle retribuzioni più ricche saranno quelli del dicastero guidato da Giulio Tremonti con 42.404 euro annui. Ma, al di là delle oscillazioni, dai calcoli effettuati a via XX Settembre emerge che complessivamente il costo dei ministeriali crescerà di quasi il 3 rispetto al 2002 con un'impennata del 43,19 per la voce «altri costi del personale». Nella relazione che accompagna il budget dello Stato per il 2003 lo stesso ministero dell'Economia sottolinea che la crescita dei costi totali del personale «è da attribuire all'effetto combinato di un aumento sulla voce "retribuzioni" (2) e sulla voce "altri costi del personale"». Un segnale che, mentre va avanti la sessione dei rinnovi contrattuali nel pubblico impiego, per il futuro va tenuto, secondo i tecnici di via XX settembre, in considerazione. Anche se il ministero dell'Economia tiene a sottolineare che rispetto agli anni passati la crescita dei costi per il personale si è rivelata molto più contenuta. In altre parole, i "freni" introdotti dalle ultime leggi Finanziarie hanno sortito alcuni effetti. Nel 2003 ad alimentare le spese è soprattutto la lievitazione dei costi dei dipendenti dei ministeri delle Infrastrutture e Trasporti (21,8) e dell'Economia (15). Nel primo caso i tecnici di via XX settembre affermano che la crescita è «da attribuire ai centri di responsabilità amministrativa "dipartimento per i trasporti terrestri e per i sistemi informativi e statistici e Capitaneria di porto: per quest'ultima struttura la differenza dipende dalle profonde modifiche intervenute nell'assetto organizzativo». Quanto all'Economia «l'incremento può essere attribuito all'inserimento nella struttura organizzativa del ministero, per il 2003, della Commissione tributaria centrale e di quelle periferiche». Costo medio: 32.408 per dipendente. I tecnici di via XX Settembre prevedono in media un'uscita annua di 32.408 euro per ciascun dipendente. La retribuzione annua, sempre in media, dovrebbe attestarsi a quota 31.104 euro anche se potrebbe crescere ulteriormente di 1.300 euro per effetto delle "indennità" di missione e di altri compensi. Retribuzioni per 61 miliardi . In totale, le retribuzioni valgono 61 dei 63,6 miliardi del costo del personale previsto dal budget 2003. Ad aumentare maggiormente sono le voci che hanno minore incidenza sulla spesa complessiva: per le missioni si registra una crescita del 3,54 del budget che arriva a 453 milioni; per la voce "altri compensi" le uscite salgono del 42,3 per cento. Un'impennata, quest'ultima, che potrebbe anche derivare da una maggiore elasticità nell'attribuzione di "riconoscimenti" (e quindi anche di premi di produttività) ai dipendenti pubblici, che, non a caso, passano dai 1.480 milioni del 2002 ai 2.107 milioni del 2003. Agli Esteri i costi più alti. In testa alla classifica del costo medio del personale sono i dipendenti del ministero degli Esteri con 86.743 euro annui (soprattutto per effetto dell'indennità di servizi per sedi estere che pesa in media per 49.255 euro); leader in quella delle retribuzioni annue è invece il personale del ministero dell'Economia con 42.404 euro. Questi ultimi sono seguiti dai colleghi dei ministeri della Giustizia (41.787 euro) e dell'Ambiente (40.182 euro). Alle Politiche agricole gli stipendi più bassi. A guadagnare di meno sono i 10.744 dipendenti del dicastero delle Politiche agricole con 28.139 euro annui, preceduti di poco dai 1.163.438 addetti (compresi gli insegnanti) del dicastero dell'Istruzione e Università (28.860 euro). Ma a questi ultimi va il 59,24 dell'intero budget che lo Stato riserva per il costo del personale. Dal raffronto con il budget del 2002 emerge che ci sono tre ministeri per i quali il Tesoro prevede un incremento del 19 nelle retribuzioni medie: Beni e attività culturali (19,4 a 32.876 euro); Infrastrutture (19,3 a 32.149 euro); Salute (19 a 37.412 euro). Aumenti significativi sono previsti anche per gli stipendi dei ministeri della Difesa (15,8), delle Comunicazioni (15), dell'Economia (10,5).