In relazione all'articolo di Pierluigi Panza «Sovrintendenti, bloccato il concorso delle polemiche. E i Promossi si ribellano» (Corriere, 7 settembre) e, in particolar modo, alle dichiarazioni attribuite alla dottoressa Anna Coliva, Direttrice della Galleria Borghese di Roma, secondo la quale alcuni funzionari del ministero dei Beni Culturali starebbero «inviando una lettera al ministro, scritta anche con Salvatore Settis», smentisco nel modo più deciso qualsiasi mia responsabilità nella stesura di tale lettera. Salvatore Settis Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa Docente di Storia dell'arte e di Archeologia classica L'articolo sul Corriere del 7 settembre, nel riferire di una lettera dei candidati al ministro per i Beni e le Attività culturali, ne attribuisce la paternità a me e al professor Settis. La cosa non è esatta: la lettera è stata concepita dai candidati ammessi agli orali del concorso per sovrintendente (tra cui la sottoscritta) e solo genericamente annunciata al professor Settis così come ad altre personalità della cultura. Doveva essere indirizzata al ministro per manifestare le vive preoccupazioni dei concorrenti per l'implicita delegittimazione di un concorso ancora in atto. Ma siamo stati superati dagli eventi: prima ancora che la lettera giungesse al ministro il ministero ha sospeso il concorso, concretizzando i nostri peggiori timori. Anna Coliva e gli «sconosciuti» ammessi al concorso Noi non abbiamo attribuito, ma raccolto una dichiarazione della direttrice della Galleria Borghese. Nell'articolo si scrive che alcuni promossi all'esame «stanno inviando» (non hanno inviato) una lettera al ministro e non che «alcuni funzionari del ministero» la stanno inviando, come leggo nella nota del professor Settis. Aggiungo che ho ricevuto la email intitolata «Lettera ministro definitiva» (faceva seguito a una bozza del giorno prima) alle 18,47 del giorno 6 con la disponibilità a darne notizia. Cosa che il Corriere ha scelto di fare. Pierluigi Panza