Giugliano. Dopo vent'anni anni di abbandono gli scavi archeologici di Liternum riaprono stasera al pubblico con un concerto, in occasione dei festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario della nascita del ventiduesimo gruppo radar dell'Aeronautica militare. I tesori del sito, che fu fondato nel 215 a.C. dal grande generale romano Scipione l'Africano, restano negati, da quando la Provincia, per preservarli da vandali e tombaroli, ha provveduto a recintare l'area sulla sponda del lago Patria. Da allora non è mai stato varato un calendario ufficiale di visite guidate: solo due eventi culturali, nel '95 e nel 2001. L'area ospita un mausoleo, definito comunemente la tomba di Scipione. «In realtà si tratta semplicemente di un'ara celebrativa installata in epoca fascista - dice lo storico Emmanuele Coppola - Della vera tomba non si ha più memoria storica. Ne dà testimonianza Seneca, al quale è intitolato anche il parco letterario che avrebbe dovuto avere vita proprio qui, ma che purtroppo non è stato mai finanziato». Solo occasioni sprecate finora, insomma. Ora, invece, gli scavi archeologici sono oggetto di una serie di interventi da parte del Comune, in accordo con la Sovrintendenza, per realizzare «Il parco archeologico di Liternum». I fondi già ci sono: 484 mila euro per i sentieri di collegamento tra la zona del parco Miralago e il foro alla riva del lago, dove si trova una sorgente d'acqua. A ridosso di questa, troveranno posto una piazzola verde ed una torretta per l'avvistamento degli uccelli. «La riqualificazione dell'area archeologica - dice il sindaco Francesco Taglialatela - rientra in un ben più ampio progetto di rilancio economico e turistico del litorale. I primi interventi partiranno a ottobre e potrebbero consentirci di riaprire Liternum stabilmente al pubblico dalla prossima estate».