'Cittadino di una città, cittadino del mondo. Club e Centri per il patrimonio mondiale Unesco'. E' il titolo della giornata di studio che si svolgerà sabato nel Salone dei Duecento a Palazzo Vecchio per festeggiare i 60 anni dell'organizzazione, che tutela il patrimonio artistico mondiale. E' stata scelta la città di Firenze perché il suo centro storico, nel 1982, è stato inserito nella lista dei patrimoni artistici da tutelare. L'incontro vuole evidenziare le reali possibilità di collaborazione tra le città patrimonio mondiale Unesco, i Club e i Centri dell'organizzazione per favorire un'azione comune a favore dei tesori dell'arte e della natura presenti sul loro territorio. «E' un tema prioritario - ha affermato l'assessore alla cultura Simone Siliani - perché permette di proseguire una riflessione sulle modalità di gestione dei 41 siti elevati a patrimonio dell'umanità». Alla giornata di studio prenderanno parte: Francesco Bandarin, direttore del patrimonio mondiale Unesco, Marialuisa Stringa, presidente Centro Unesco di Firenze, Gaetano Sateriale, presidente dell'associazione città patrimonio Unesco, e Carlo Francini, responsabile dell'ufficio Unesco del Comune.