Dai siti dei furti importanti notizie sul grande passato "L'importanza archeologica dei recenti ritrovamenti all'Elba è davvero rilevante". E' quanto afferma Adriano Maggiani, ordinario di etruscologia all'Università di Venezia e uno dei più grandi esperti in materia, a proposito dei 2000 reperti sequestrati all'isola d'Elba dalla guardia di finanza di Livorno che hanno rivelato l'esistenza di importanti siti sul grande passato di questa terra, importante in tutto il Mediterraneo per l'approvvigionamento di rame prima e successivamente di metalli. "Questi ritrovamenti spiega Maggiani attestano la presenza continua dall'età eneolitica, cioè l'età del rame nel Terzo millennio avanti Cristo, di genti che cercavano approvvigionamenti di minerali di ferro. Altre importanti presenze sull'isola si ritrovano tra l'undicesimo e il decimo secolo avanti Cristo nella fase etrusca". Tra i reperti sequestrati dalla finanza vi sono anche pezzi realmente unici, insieme ad altri ugualmente significativi che confermano la presenza di un relitto in fondo al mare e ancora non individuato al largo di capo Enfola. "Ma sono gli elementi che testimoniano il popolamento etrusco aggiunge Maggiani a essere estremamente importanti. C'è poi il ritrovamento di una moneta Volterrana sul monte Volterraio dato che non ne erano mai state ritrovate altre prima fuori dalla citta'-stato di Volterra: il fatto di averla ritrovata all'Elba dimostra come quel tipo di moneta venisse accettata come controvalore per scambi commerciali o come regalo in bronzo magari per un santuario che potrebbe trovarsi in quella zona dell'isola". L'area archeologicamente più ricca è quella alle pendici del monte Capanne dove si trovavano i giacimenti di rame nativo. Per Maggiani occorre ora continuare "nella politica degli scavi perché è grazie a questo tipo di attività che possono trovare conferma le conoscenze che già abbiamo sull'Elba. L'isola aveva un'importanza strategica nel Mediterraneo e aprire scavi archeologici, da parte della soprintendenza ai beni culturali, aiuterebbe a ritrovare testimonianze importanti del suo estremamente significativo passato". Tra le leggende elbane c'è anche la presenza di un villaggio, denominato Quire e risalente all'epoca medievale, che si troverebbe nella zona tra Portoferraio e Rio Elba ma del quale non sono ancora mai stati trovati riscontri oggettivi.