Dalla National Gallery di Londra alcuni capolavori sono già arrivati. Rigorosamente chiusi in teche climatizzate all'interno delle quali il livello di umidità è controllato. Gli altri, invece, arriveranno nei prossimi giorni, tutti adeguatamente scortati da un curatore e con una polizza assicurativa per 120 milioni di euro. Le ottanta opere con cui verrà allestita la mostra su Andrea Mantegna, dunque, stanno per essere collocate in quella che per quattro mesi sarà la loro "sede", vale a dire l'allestimento della mostra che verrà inaugurata il 13 settembre ai Musei, alla presenza di numerosi esponenti del mondo della cultura, tra cui il ministro Franco Rutelli e Vittorio Sgarbi, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni previste nel quinto centenario della morte dell'artista. Finora sono arrivate ben 11 mila prenotazioni da parte di persone che sono o interessate a visitare la rassegna, ma Monica Balbinot che a palazzo Moroni ha la delega alla Cultura, ha un ambizioso traguardo: arrivare a quota 75 mila. «Si tratta di un avvenimento eccezionale - ha spiegato - non solo per l'importanza di Mantegna, ma anche per tutti gli aspetti sconosciuti che stanno emergendo nel corso dei preparativi per l'avvenimento. Per esempio la ricostruzione della cappella degli Ovetari ci ha permesso di effettuare un restauro architettonico unico, che ci ha consentito di ristabilire le giuste proporzioni delle pareti e degli affreschi. Sono state rinvenute, tra l'altro, le fondamenta dell'altare che era sul fondo della Cappella stessa, e che poi era stato spostato al centro. Il Martirio di San Cristoforo è l'unica opera che ci è arrivata quasi intatta, perché al momento del bombardamento era stata spostata da un'altra parte: sarà ricollocata sulla parete di destra». Venerdì verranno montati i proiettori con cui saranno ricostruiti gli affreschi che erano andati distrutti dall'esplosione della bomba e di cui sono stati recuperati solamente i frammenti. Intanto sono finiti i lavori che hanno cambiato il volto del Museo: nel chiostro le scale sono diventate due, e nell'entrata sono stati collocati a sinistra la biglietteria e a destra il bookshop.