Martinez: sembra una ragazzata ma è un segno grave E' un'estate nera per i leoni delle cattedrali pugliesi. Prima lo sfregio gravissimo a Trani, ora quello alla «porta dei leoni» nella Basilica di S. Nicola di Bari. In entrambi i casi i lavori di restauro sono già cominciati. A Bari si tratta di eliminare le tracce di pennarello blu che, purtroppo, sono state assorbite dal marmo antichissimo. Qualcuno ha voluto disegnare occhi e baffi ai due leoncini in marmo che si trovano su una delle porte più belle della Basilica, il cosiddetto «Portale dei leoni»: e chi lo ha fatto, ha procurato un danno che va molto al di là della semplice «ragazzata». Guardando la basilica, i leoni imbrattati si trovano a sinistra, oltre la terza arcata. Il marmo è molto poroso e il pennarello azzurro a spirito - spiegano i tecnici della Soprintendenza per il Patrimonio artistico - ha colpito non solo superficialmente. Sono stati i padri domenicani a far scattare l'allarme: immediato il sopralluogo della dott. Rosanna Gnisci e della restauratrice dei materiali lapidei Ketty Vescera della Soprintendenza. Si è deciso di intervenire al più presto, in modo da evitare ulteriori danni e la pulitura dei leoncini è cominciata subito. L'atto di vandalismo è terribile. I leoncini sulla porta della Basilica sono sormontati da una serie di guerrieri normanni e guardare gli occhi dipinti di blu e i baffi sui marmi millenari è angosciante. Lo stesso o gli stessi vandali - o forse altri ancora - hanno anche infranto il vetro di una delle illuminazioni sull'arcata successiva, probabilmente portando a segno una doppia voglia di sfregio. «Quella che può apparire una "ragazzata" è in realtà segno di una scarsa educazione al patrimonio della città», ha commentato il direttore regionale arch. Ruggero Martinez. «Manca il sentimento dell'appartenenza individuale e collettiva del patrimonio comune», ha aggiunto la soprintendente Psae per le provincie di Bari e Foggia Filomena Maria Sardella. E in effetti i baffi disegnati alle statue più antiche della città sono una spia della gravissima mancanza di memoria collettiva: «Bisognerebbe coinvolgere la città, potenziare il senso di possesso e di orgoglio dello spazio cittadino», dice la dott. Marisa Milella dell'Ufficio stampa e mostre della Soprintendenza. Le idee non mancano e già si pensa di creare alcuni progetti «aperti», che diano il segno della continuità nel tempo e della crescita culturale. Sperando che i vandali capaci di imbrattare per gioco riescano ad ascoltare. Enrica Simonetti
Basilica di S. Nicola di Bari: dopo lo sfregio parte subito il restauro
La Basilica di S. Nicola di Bari a Bari è stata colpita da un atto di vandalismo. I leoni delle cattedrali pugliesi sono stati disegnati con occhi e baffi di blu con pennarello. I lavori di restauro sono già iniziati per eliminare le tracce di pennarello. I tecnici della Soprintendenza per il Patrimonio artistico hanno deciso di intervenire al più presto per evitare ulteriori danni. Il direttore regionale arch. Ruggero Martinez ha commentato che la "ragazzata" è segno di una scarsa educazione al patrimonio della città. La soprintendente Filomena Maria Sardella ha aggiunto che manca il sentimento dell'appartenenza individuale e collettiva del patrimonio comune.
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