Cordiale e all'insegna della massima collaborazione: questa l'atmosfera ieri mattina alla Reggia in occasione dello scambio di consegne fra il Soprintendente (reggente) ai beni artistici uscente di Caserta e Benevento Giovanna Petrenga e il suo successore, Soprintendente di Napoli, Enrico Guglielmo. «Si è trattato di un incontro di tipo burocratico-amministrativo, più che altro un atto formale con il quale passa, dal vecchio al nuovo soprintendente, la responsabilità del patrimonio artistico e storico di competenza della nostra amministrazione», spiega Petrenga. In effetti al nuovo dirigente è affidata ora la gestione di tutte le risorse finanziarie ancora in cassa, i bilanci, i lavori in corso e quelli previsti in Terra di Lavoro. All'incontro erano presenti anche tutti i funzionari e i responsabili dei vari settori della Soprintendenza, che Guglielmo ha conosciuto in questa occasione, visto che la maggior parte di loro, al momento dell'insediamento del nuovo Soprintendente, era ancora in ferie. «Molti di noi, però, hanno già avuto modo di conoscere e apprezzare la professionalità e la disponibilità dell'architetto Guglielmo che ha lavorato sul nostro territorio a lungo in quanto ha progettato due importati strutture nella nostra provincia, quali il museo di Santa Maria Capua Vetere e di Teano», ha sottolineato Petrenga. Non è, invece, trapelata ancora alcuna indiscrezione circa le eventuali deleghe che il nuovo Soprintendete di Caserta potrebbe affidare a suoi collaboratori. Prima fra tutti la stessa Petrenga, alla quale - come già anticipato al Mattino dallo stesso Guglielmo nei giorni scorsi - dovrebbero andare alcuni compiti e uffici che ella «ha già espletato e con la massima professionalità in questi anni», disse Guglielmo nel corso della sua prima intervista casertana.