La Provincia di Napoli scende in campo per la riapertura del villaggio preistorico di Nola. L'associazione Meridies comunica che il prossimo 10 settembre prenderà il via la consueta apertura domenicale (ore 10-13) dell'area archeologica del Villaggio Preistorico. L'appello lanciato dall'associazione, impossibilitata a continuare l'apertura senza una partecipazione attiva degli enti pubblici, è stato raccolto dall'assessore alla Tutela dei Beni culturali della Provincia di Napoli, Antonella Basilisco e dal presidente Dino Di Palma, "ai quali va il nostro ringraziamento afferma Angelo Amato de Serpis, presidente di Meridies che hanno immediatamente attivato la Provincia e si sono impegnati a sostenere gli sforzi dell'associazione". "La speranza aggiunge è che l'esempio sia seguito dalla Regione Campania per accelerare l'acquisizione dell'area al patrimonio pubblico, indispensabile alla tutela del sito oggi in grave pericolo di conservazione, e sia dal Comune di Nola affinché dia la giusta importanza agli sforzi di Meridies e alla valorizzazione di questo patrimonio dell'umanità". In un primo momento l'associazione - nonostante il grande successo di pubblico, con oltre 12.000 visitatori e studiosi in pochi mesi provenienti da tutto il mondo aveva deciso di annullare l'apertura al pubblico domenicale e a proseguire esclusivamente con visite su prenotazione, a causa "delle enormi spese di gestione del servizio che sono gravate solo sui volontari dell'associazione (oltre 2.700 euro da settembre)", nonostante le assicurazioni in merito date dal sindaco di Nola, Felice Napolitano. Con l'intervento della Provincia di Napoli sembra risolta la questione, almeno per ora. All'inizio di agosto l'annuncio della Regione intenzionata a comprare il sito che ha un valore di 750mila euro. Le capanne di Nola e i ritrovamenti di San Paolo Belsito (dove furono rinvenuti gli scheletri di un uomo e una donna preistorici pietrificati dalla lava) sono destinate a diventare il parco archeologico più importante del Sud. Il progetto, disegnato dalla sovrintendenza archeologica provinciale, prevede la salvaguardia del sito, la realizzazione di strutture con funzioni didattiche scientifiche e di servizio, punti di ristoro e sala convegni, la creazione sia di un museo all'aperto che accoglierà la ricostruzione fedele di una delle tre capanne rinvenute sia di un orto sperimentale che permetterà di verificare alcune tecniche utilizzate dagli agricoltori dell'età del bronzo.
Villaggio preistorico nolano: appello di Meridies alla Regione
La Provincia di Napoli ha annunciato che il villaggio preistorico di Nola sarà riaperto al pubblico il 10 settembre. L'associazione Meridies, che aveva deciso di annullare l'apertura al pubblico domenicale a causa delle spese di gestione, ha ricevuto l'intervento della Provincia e del presidente della Regione Campania, che hanno sostenuto gli sforzi dell'associazione. La speranza è che l'esempio sia seguito dalla Regione e dal Comune di Nola per accelerare l'acquisizione dell'area al patrimonio pubblico e valorizzare il sito. Il villaggio preistorico di Nola è un importante patrimonio dell'umanità e la sua tutela è indispensabile.
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