Il Consiglio superiore dei Lavori pubblici propone un biennio di sperimentazione sul campo per le norme tecniche da applicare al patrimonio culturale. Dopo aver esaminato il testo delle «Linee guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale», l'assemblea generale ha espresso un parere favorevole, emendando il testo che deve ancora ottenere l'ok delle Regioni, prima di essere emanato dal ministero dei Beni culturali. Nell'adunanza del 21 luglio scorso, il Consiglio ha osservato che «la rilevanza e la delicatezza della materia oggetto delle linee guida comporta l'utilità della previsione di una prima verifica della applicazione del documento entro il primo biennio dalla sua emanazione - si legge nel protocollo n. 66 -. Tale verifica appare particolarmente necessaria con riferimento alle chiese e ai luoghi di culto, che presentano una estrema diversificazione tipologica e quindi una particolare difficoltà nell'individuazione dei comportamenti strutturali». La proposta del Consiglio superiore arriva mentre è ancora in corso il monitoraggio sulle Norme tecniche per le costruzioni, adottato con il Dm 14 settembre 2005, ed è accompagnata da altre modifiche al testo. Si chiede, infatti, anche di rimuovere dalle linee guida le parti che si sovrappongono alle norme tecniche, in modo che possano essere utilizzate anche in seguito a «eventuali aggiornamenti delle stesse». Si introducono modifiche per ridurre al minimo la invasività delle indagini, dando un maggior ruolo al progettista. Si è inserito, poi, un paragrafo sulle cautele da adottare in caso di interventi impiantistici, evidenziando che nessun intervento può essere considerato a priori «non strutturale». Infine, il Consiglio superiore auspica che la tematica sia oggetto di una diffusa attività di formazione, indirizzata a tutti gli operatori del settore, anche in ambito universitario, «in considerazione dell'estensione del patrimonio interessato e dell'esigenza di operare tempestivamente».
Necessari ancora due anni di sperimentazione
Il Consiglio superiore dei Lavori pubblici propone un biennio di sperimentazione sul campo per le norme tecniche da applicare al patrimonio culturale. Dopo aver esaminato le Linee guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale, l'assemblea generale ha espresso un parere favorevole. Il testo deve ancora ottenere l'ok delle Regioni prima di essere emanato dal ministero dei Beni culturali. Il Consiglio ha proposto di effettuare una prima verifica della applicazione del documento entro il primo biennio dalla sua emanazione, in particolare per le chiese e i luoghi di culto.
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