UN PRATO verde dalle antiche Mura alle case. L'asfalto che sparisce, unalunga pista ciclabile che, da Porta Metronia, salirà fino a Porta Latina. E tutto il viale Metronio diventerà un grande parco pubblico. Si chiama Parco lineare integrato delle Mura Aureliane e si estenderà per più di cinque ettari di verde che saranno riconquistati al traffico e daranno un primo importante esempio di come verrà valorizzata la cinta muraria che chiude il centro storico di Roma. Il progetto ha un disegno unitario e disegna una grande piazza attrezzata, che si divide, dalle Mura ai palazzi, come una piastra, articolata in tre fasce. La sezione tipo prevede una sequenza di spazi che si sviluppa a partire dalle Mura con una superficie a prato spontaneo, un percorso pedonale in terra, una fascia di prato coltivato, una siepe di circa un metro di altezza. E poi un percorso pedonale pavimentato in basalto dì vari formati e tagli, sette aree e sedici piazzole di sosta con panchine. Sotto le case rimarrà soltanto la piccola carreggiata ad uso interno, che sarà arricchita con fasce di parcheggi a spina, e, un'ultima lingua di prato a ridosso delle facciate. Qui sopra, un'immagine di viale Metronio, la strada che costeggia le Mura. Ora ospita anche i banchi di un mercato. La strada sparirà per lasciare il posto a un parco. «I lavori partono a dicembre. Si farà una gara d'appalto. Le Mura Aureliane sono una priorità della politica della giunta. Vogliamo recuperarle e valorizzarle, rendendole pienamente fruibili per i cittadini e per i turisti», spiega l'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut. «Si realizzerà un Parco che coniuga una salvaguardia attiva dell'insieme delle mura con il loro inserimento nella rete del patrimonio archeologico della città. Crediamo si tratti della risposta più efficiente per evitare ulteriori deterioramenti della cinta muraria che si sviluppa per 18 chilometri». «Un intervento di grande prestigio», aggiunge l'assessore all'Urbanistica del IX Municipio Teresa Andreoli, «le Mura diventano il centro della riqualificazione di tutto il territorio». Il progetto dell'anello del «parco lineare», come viene chiamato nel nuovo Piano regolatore, non finisce qui. E riprenderà con altri tre interventi. Si partirà con la riqualificazione intorno a Castro Pretorio, per ricomporre e mettere a sistema le aree delle caserme, del policlinico e della biblioteca nazionale. Si passerà, poi, alla cinta di San Lorenzo-Termini. E si finirà con il recupero delle Mura che da Trastevere salgono al Gianicolo e che, poi, scendono giù, fino a San Pietro. Con un progetto di riqualificazione dell'area verde alle spalle dell'Accademia dei Lincei, che sarà data in gestione all'Orto Botanico.