Lo aveva confidato sin dalla sera prima, all'ingresso del Palalsozaki: «Se mi parla dei caprioli, gli arriva una di quelle stangate che non immagina neanche...». Erano settimane che Mercedes Bresso «meditava la vendetta» contro quel Vittorio Sgarbi che l'accusava di essere un'assassina di caprioli e a fine luglio promuoveva «un appello ai bambini di tutta Italia» perché «adottassero un Bambi nei boschi dell'Alessandrino». E così, ieri mattina, durante il discorso ufficiale per l'inaugurazione della cappella di Sant'Uberto alla Reggia di Venaria, il presidente della Regione ha esordito così: «Mi spiace per l'onorevole Sgarbi, ma qui ci troviamo in una reggia nel bel mezzo di quella che è stata una grande tenuta di caccia...». Lui, Sgarbi, seduto in prima fila ha abbozzato. Poi al termine del discorso ha avvicinato la presidente e abbracciandola le ha rivelato: «Mai stato contro la caccia, la mia uscita sui caprioli è stata soltanto una trovata pubblicitaria estiva». Peri il resto, l'inaugurazione della Chiesa di Sant'Uberto, capolavoro dello Juvarra, e primo dei cantieri ultimati del complesso della Reggia, è stata una grande festa. I 500 invitati hanno potuto ammirare le tele rimesse a nuovo dagli esperti del Centro del Restauro, diretto da Pinin Brambilla e Carla Enrica Spantigati. Elena Montecchi, sottosegretario ai Beni Culturali, ha annunciato: «Nel circuito delle Regge sabaude sarà necessario organizzare eventi per tutti, non solo per un'elite». Fischi invece per il sindaco di Venaria, Pollarì, contestato da alcuni manifestanti che protestavano contro l'aumento della tariffa per la raccolta rifiuti.