Sono felice di aver riportato l'attenzione sul dipinto di Mantegna e di poter comunicare che ho trovato un mecenate pronto a donare una cornice adeguata Certo è difficile spiegare a chi non vuole capire.. Anche se il collega Assessore Fusi si traveste da Madonnina e, fuor di metafora, annuncia la sua gradita partecipazione alla Festa grande per Mantegna, la mia risposta non alla città di Bergamo, ma alla Soprintendenza che ne ostacola l'azione, rappresentava una semplice verità. Io ignoravo che il dipinto dì Andrea Mantegna («Madonnina» per soggetto e dimensioni ma, incontrovertibilmente, originale e autografa - ciò che è sufficiente a garantirne il valore) -non fosse stata prestata alla sezione mantovana della mostra. Ed evidentemente non ritenevo che la sua presenza, pur gradita, fosse essenziale. Tanto che alla richiesta di Rutelli di poter contribuire al miglior risultato delle celebrazioni mantegnesche, chiesi di favorire il prestito, semplice, giusto e utile, di tre dipinti, tutti e tre di Musei statali, direttamente dipendenti dal Ministro. La diversa ragione sociale dell'Accademia Carrara e la sua dipendenza dalla Amministrazione comunale di Bergamo, e non direttamente dallo Stato, che ad essa «sopraintende» sul piano della tutela, erano sufficienti a farmi escludere il Ministro come diretto responsabile del prestito. Soltanto, dopo aver avuto la concessione per il Cristo morto, mi informai di quali altri nodi erano rimasti irrisolti, e su quali dipinti avessimo avuto un diniego. Saputo della Madonnina di Bergamo, e di un preteso rifiuto da parte del sindaco, come ho già detto, in virtù di civili rapporti di conoscenza, gli telefonai. Il resto è cosa nota. Ribadisco quindi che non c'è né volpe né uva. Semplicemente un chiarimento delle responsabilità e una presa d'atto senza ulteriori richieste di intervento del ministero, sulla base del quale la direzione della Pinacoteca e il sindaco, avrebbero conformato la loro decisione. Alla «Madonnina» Fusi ripeto quindi che non c'è stata nessuna particolare pressione oltre alla verifica della questione con una sola telefonata al sindaco. Naturalmente avrei preferito, per Bergamo, città che frequento volentieri e nella quale ho molti buoni amici, che il dipinto fosse presente. Ma non mi strappo i capelli e non insisto davanti a un rifiuto che segnala semplicemente la sottovalutazione di un grande evento nazionale da parte degli amministratori della città, e la loro minorità rispetto alla prepotenza e alle bugie dei responsabili della Soprintendenza e dei direttori di Museo che non fanno sentire o, che, per conformismo, non vogliono fare sentire, la loro volontà. Io, sindaco o direttore della Carrara, il quadro lo avrei prestato chiedendo alla Soprintendenza (o a buoni tecnici) una diagnosi prò ventate, e decidendo, come ente proprietario, senza confondere i consigli di prudenza con veti ultimativi che le condizioni del quadro non avrebbero comunque consentito alla Soprintendenza. Evidentemente questa volontà e questa determinazione non ci sono state. Ma senza il caso sollevato da me, e neppure con tanto clamore, non ci sarebbe stata la lodevole attenzione della città e dell'Assessore per la Madonnina. Che, almeno, anche se resta a casa, e non per colpa mia, verrà festeggiata come merita. Anche se non con gli abiti giusti, ma dimessa, con una corni-cetta così povera e vergognosa, così inadeguata, da dirla lunga sulla considerazione nella quale il quadro era tenuto. Sono felice di aver riportato l'attenzione sul dipinto di Mantegna e, di poter comunicare, senza scherzi e senza ironia, che dopo aver visto la fotografia del dipinto su L'Eco di Bergamo (e ripromettendomi di accogliere l'invito per tornare a vedere l'originale) che ho trovato un mecenate pronto a donare all'Accademia Carrara una cornice antica adeguata al piccolo capolavoro. Anche le festicciole richiedono orgoglio e decoro. Sarà offensivo anche dire che la cornicetta non vale più di duecento mila lire (100 euro)? Vittorio Sgarbi Enrico Fusi, raggiunto telefonicamente, preferisce non rispondere alla seconda lettera del presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni del Mantegna, Vittorio Sgarbi. L'assessore comunale alla Cultura avrà questa mattina l'occasione per commentare la nuova presa di posizione del critico d'arte, quando presenterà alla stampa l'iniziativa dei 30 mila ingressi omaggio per l'Accademia Carrara, a disposizione dei cittadini dai prossimi giorni.